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UNIVERSITA' GLOBALE

Dentro l'onda anomala
istituzioni autonome contro il mercato del sapere


L'Esercito del Surf
La marea sale. L'Onda cresce

http://www.uniriot.org/downloads/surf.jpg

 


EVENTI ROMA
ven dic 12 @12:01 - 12:01
CORTEO AUTONOMO DEL MOVIMENTO: ore 9 piazzale A.Moro La Sapienza
sab dic 13 @08:00 - 05:00
Do the wave party a Filosofia Occupata.
lun dic 15 @12:01 - 12:01
Assemblee di facoltà e d'Ateneo ogni lunedi alla Sapienza
mar dic 16 @12:01 - 12:01
Antonio Rezza a Lettere La Sapienza: spettacolo a sostegno dell'Onda
mer dic 17 @11:00 - 05:00
Workshop d'ateno su didattica e autoformazione a Filosofia
EVENTI MILANO
mer dic 10 @08:00 - 10:00
Giornata di mobilitazione per la riappropriazione di cultura e arte
ven dic 12 @09:00 - 01:00
P.za Cordusio: Spezzone universitario nello sciopero metropolitano "Io non ho paura!"
EVENTI NAPOLI
Nessun evento
EVENTI TORINO
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EVENTI PADOVA
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EVENTI VENEZIA
Nessun evento
EVENTI BOLOGNA
mer dic 10 @07:30 - 10:00
tavola rotonda su crisi, lavoro, nuovo welfare
gio dic 11 @05:00 - 07:00
"DIRITTO ALLA RABBIA " spettacolo teatrale di Carla Vitantonio al 38 occupato
gio dic 11 @05:00 - 12:00
INONDARTI...onde bolognesi in movimento
EVENTI PISA
gio dic 11 @09:00 - 05:00
Piazza S.Antonio ore 9:00 concetramento degli studenti: inizia da qui la riappropizione della citta'
EVENTI PERUGIA
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Tutti i giovedì alle 14.30 una trasmissione delle facoltà ribelli. Tutti i giovedì sugli 88.9 Mhz di Radio Città Aperta. 

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Speciale ONDA ANOMALA su Uniriot.org

Cronistoria Mobilitazioni | Autoriforma | Approfondimenti | Appelli

 

Primo Piano

Sapienza. Il nuovo anno
05.01.09 Alemanno: "La Sapienza ostaggio di 300 piccoli criminali". La risposta dell'Onda: "Noi non abbiamo paura di Alemanno".  La parola «criminali» parla di un tentativo ben preciso: normalizzare l'università, mettere all'angolo l'Onda e la sua straordinaria capacità di conflitto.

Strana coincidenza. Da che mondo è mondo l'università è vuota, se non deserta, durante le feste natalizie. I fuori sede (alla Sapienza sono 70.000) tornano a casa, gli altri preparano gli esami che, con il nuovo ordinamento, si concentrano folli e forsennati tra la seconda metà di gennaio e la prima metà di febbraio. Lo scorso anno si pensò di inaugurare l'anno accademico della più grande università d'Europa, la Sapienza, proprio il 17 gennaio e di farlo con il papa più oscurantista degli ultimi decenni. Gli studenti chiesero di poter esprimere il proprio dissenso, il papa, confondendo l'università con una famiglia, decise di non partecipare, il resto, la reazione ridicola e strumentale del mondo politico, è cosa tristemente nota. Oggi la questione è diversa, ma non troppo. Un professore di letteratura americana decide di invitare l'ex-Br Morucci e dice di aver preso questa decisione al seguito di un consiglio ricevuto da agenti di polizia (vedi la Repubblica 5.01.09). Una fantomatica protesta studentesca, esplosa tra il 25 e il 31 dicembre, spinge il magnifico Rettore Frati ad impedire il convegno. Di più, iperattivo nel periodo natalizio, Frati fa due cose: si impegna a riscrivere le regole sulla libertà di parola e di pensiero all'interno della Sapienza (davvero magnifico!); incontra il Papa e lo invita a nuovamente a fare una lezione su scienza e fede. Ciliegina sulla torta Alemanno che da Cortina tuona, «la Sapienza è ostaggio di 300 criminali».
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Università, il 3+2 è un flop
Scritto da Uniriot Network   

Rapporto 2008 del Cnvsu, un bilancio non positivo del nuovo ordinamento
Gli esperti del ministero: con le lauree triennali più fuori corso

(Repubblica.it) Il "nuovo ordinamento" non fa decollare l'università italiana: oltre 4 studenti su 10 sono ripetenti o fuori corso, crescono gli abbandoni dopo il primo anno e si impenna il numero di chi ciondola tra le aule universitarie senza dare neppure un esame. Il tutto mentre cresce a dismisura il numero degli insegnamenti, aumenta quello dei prof e di conseguenza la spesa universitaria. Il desolante quadro del sistema universitario italiano emerge dall'ultimo rapporto annuale del Cnvsu, il Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario, ente del ministero che a 6 anni dall'introduzione del 3 più 2 fa un primo bilancio della riforma. Dai dati per nulla incoraggianti trapelano tutte le difficoltà degli studenti italiani nel tenere il passo con lezioni ed esami. Su oltre un milione e 800 mila studenti che hanno frequentato i 58 atenei italiani nell'anno accademico 2006/2007 solo un milione è in regola con gli studi. Il 40,7 per cento di ripetenti o fuori corso segna "il valore più alto registrato in tutto il periodo considerato", si legge nel rapporto.

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Un’onda vi seppellirà
Scritto da Uniriot Network   

Dans la Rue! da digitalTool [at work, busy].Dallo speciale di MicroMega riparte il dibattito su movimenti e formazione

Da qualche settimana è in edicola lo speciale di MicroMega dal titolo Un’Onda vi seppellirà. Un testo di grande utilità e molto ben fatto, rigoroso e attento, una fotografia non frettolosa del movimento dell’Onda e delle sue ragioni. Non mancano giri a vuoto e critiche fuori posto, ottime occasioni per una replica altrettanto seria e affilata, senza sconti. A seguire i testi di Francesco Raparelli, Augusto Illuminati e Benedetto Vecchi, usciti quest’oggi (31 dicembre) sul quotidiano "Il Manifesto".

 
"Murata" la BNL, l’Onda reclama reddito!
Scritto da Onda Anomala Marche   

CIVITANOVA MARCHE - Sabato 27 dicembre azione dell'Onda Anomala a Civitanova Marche (MC). Murata simbolicamente la Banca Nazionale del Lavoro in Corso Umberto I, "per ribadire che la crisi la devono pagare coloro che l'hanno generata."  [GUARDA le FOTO]

http://www.globalproject.info/IMG/jpg/9-46.jpgL'Onda non si arresta, neanche a Natale. Nel pomeriggio di sabato 27 dicembre alcuni studenti e precari dell'Onda Anomala hanno simbolicamente chiuso e "murato" la sede della Banca Nazionale del Lavoro in Corso Umberto I, in pieno centro a Civitanova Marche (MC), per ribadire che la crisi la devono pagare coloro che l'hanno generata. Per reclamare ancora una volta reddito per tutti, nel corso di un Natale che per migliaia di persone in Italia è stato di stenti e di sopravvivenza, presagio di un 2009 all'insegna della più grande recessione degli ultimi decenni. Già sono migliaia i lavoratori e le lavoratrici licenziati ed in cassa integrazione, i precari che non vedranno rinnovati i propri contratti, i migranti sfruttati e discriminati, i disoccupati lasciati senza neanche un minimo di sussidio di disoccupazione. E' ora di dire basta, di rifiutare con sdegno l'elemosina della social card, di invertire il processo di dismissione del welfare e di far pagare la crisi a coloro che l'hanno generata, le banche ed i governi che continuano a spendere soldi corrotti in tangenti e malaffari, che svendono l'istruzione pubblica ai privati, che buttano in mare esseri umani in fuga dai paesi sconvolti dalle guerre che loro stessi hanno generato. 
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ANNA ADAMOLO AND FRIENDS LIVE IN BOLOGNA
Scritto da Onda Anomala Bbologna   

http://www.globalproject.info/IMG/jpg/piu_spesa_meno_spesa_016.jpgWeek-end intenso e pieno di stimoli positivi per Anna Adamolo: venerdi in Feltrinelli e sabato all' Esselunga infatti abbiamo dato vita a due momenti di denuncia del carovita, aprendo di fatto una campagna cittadina per il reddito garantito. Abbiamo reclamato sconti significativi per l' acquisto dei libri e per fare la spesa, incontrato centinaia di precari, studenti e lavoratori che, come noi, non hanno alcuna intenzione di pagare la crisi e di tirare la cinghia.

[LEGGI: Gli studenti dell'Onda bolognese entrano insieme ad Anna Adamolo nel centro commerciale Esselunga chiedendo uno sconto del 25% sui prodotti in vendita][FOTO: Natale per tutt@ o per Nessuno al supermercato] [LEGGI: Comunicato di rivendicazione dell'azione in Feltrinelli]

Breve storia di una piccola rivolta. Belli, giovani e incazzati..

http://www.globalproject.info/IMG/jpg/piu_spesa_meno_spesa_315.jpgScena I: Un centro commerciale del distretto produttivo emiliano, il sabato prima di natale. Stelle e lucine, la radio interna gracchia consigli per gli acquisti, la merce trabocca ovunque, i clienti nei corridoi anche. Oggi i panettoni costano meno, sul torrone c'è il 3x2 in fin dei conti c'è la crisi e a natale siamo tutti più buoni. Tutti cercano di comprare il più possibile, tutti cercano disperatamente di risparmiare almeno un po'. Poteva essere un sabato natalizio come tanti, ognuno di corsa a far quadrare i conti tra la sopravvivenza e qualche piccolo sogno. Poteva..  Scena II: Esselunga videogame, prendi-paga-porta a casa, efficienza e qualità. Sono in fila per pagare, tra me e me impreco avevo voglia di salmone invece costa troppo quindi tutto sottomarca. Videogame livello 8, sono quasi al mostro finale – la cassa, il conto- se riesco ad affrontarlo ce l'ho fatta anche stavolta. Poi succede non so che, la mia fila che si blocca si interrompe il videogame, strana gente fa strane cose, dicono fateci lo sconto, costa tutto troppo, noi la crisi non la paghiamo. Ma chi sono?..giovani in gran parte, belli di sicuro, e mi pare, incazzati quanto basta.

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Pisa: Autonarrazione video dell'Onda
Scritto da Onda Anomala Pisa   
Like a wave that will never stop da azure_jax.[Guarda video su youTube] [Scarica video da uniriot.org (40Mb)] Questo video è un primo tentativo di auto narrazione dell'Onda, tentativo del tutto parziale, anche solo temporalmente, di ciò che è stata questa enorme mobilitazione in questi mesi. Abbiamo iniziato a costruire questo video con lo sguardo rivolto al festival lanciato dagli zapatisti della 'rabbia degna', a lavoro finito, però, abbiamo pensato che poteva essere una suggestione da raccogliere, l'ìnizio di un enorme racconto aperto. Come in questi mesi ci siamo sciolti in questa enorme Onda speriamo che questo lavoro si possa sciogliere in molti altri. Pensiamo anche che nessuno sia protagonista o autore di queste immagini, crediamo davvero che l'Onda sia un movimento irrappresentabile e selvaggio che scavalchi ogni categoria classica che portavamo con noi prima di attraversarla, se ci sono protagonisti sono tutte quelle singole soggettività che con la loro forza hanno urlato 'noi la crisi non la paghiamo' e hanno bloccato le città. Per questo vogliamo ringraziare tutte/i quelle/i con cui in questi mesi abbiamo lottato e con cui andiamo a costruire l'autoriforma dell'università.

Noi la crisi non la paghiamo, noi la crisi ve la creiamo.
Alcune compagne e compagni del laboratorio visuale dei collettivi studenteschi-uniriot pisa.
 
Torino: Autoriduzione alla libreria Feltrinelli
Scritto da Onda Anomala Torino   
L'Onda Anomala torinese prosegue nel percorso di riappropriazione e di contestazione della mercificazione della cultura, del sapere. Dopo il presidio alla Siae, il cinema gratis al Greenwich, oggi si è riversata nella libreria Feltrinelli...

http://blog.futurelab.net/free%20culture.png[LEGGI COMUNICATO dell'Onda dopo l'azione] Nuova iniziativa dell'Assemblea No Gelmini di Torino all'interno del percorso di contestazione della "controriforma Gelmini" e di costruzione di un'università altra. Martedi vi è stato il presidio di contestazione dell'istituzione Siae, a cui è seguita poi l'autoriduzione al cinema Greenwich, che ha permesso a tanti studenti migranti e lavoratori, oltre a chi si trovava in fila alle casse, di accedere alla visione dei film serali gratuitamente, oggi l'obiettivo è stata la centralissima libreria Feltrinelli di piazza Castello, pervasa dalla solita folla del sabato pomeriggio. Gli studenti e le studentesse, di fronte alla libreria, hanno montato un banchetto, sopra il quale hanno riposto tanti libri usati che sono stati regalati a coloro che passavano e s'interessevano dell'iniziativa. Nel frattempo è iniziata l'attività di pressione nei confronti della direzione della Feltrinelli, alla quale è stata chiesta un'autoriduzione sui libri, per un accesso più libero al sapere, contestando le politiche di copyright e prezzo. Gli studenti hanno riproposta "l'onda card" con la quale hanno "motivato" l'accesso gratuito già al cinema la sera scorsa. 
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Merry Crisis and Happy New Fear
Scritto da Uniriot Network   

18.12.08 Grecia, studenti ancora in piazza. Nuova giornata di scontri ad Atene

[VIDEO: La Polizia ricorre ai lacrimogeni per cercare di sedare la rivolta studentesca] [VIDEO: Fresh riot hit Greek Capital] [FOTO: Atene, nuovi scontri davanti al parlamento][LEGGI: Atene, studente ferito ad una mano da un proiettile] [Da GlobalProject: Grecia, La Polizia spara ancora] [Approfondimenti da Infoaut: Atene, scontri davanti al Parlamento]

(Ap)ATENE (Repubblica.it) - "Merry Crisis and Happy New Fear". "Buona crisi e felice nuova paura". La scritta campeggia sulle mura dell'edificio neoclassico dell'Accademia davanti alla fermata Panepistimio, in pieno centro di Atene. Sono le tre di pomeriggio e la guerra sta per cominciare. L'albero di Natale che due giorni fa è stato addobbato nuovamente su Syndagma, la piazza del Parlamento, ha qualche ramo annerito. Lì è cominciato tutto. Qualcuno ha tentato di bruciare di nuovo il grande abete, la polizia è intervenuta sparando lacrimogeni e il sole che era uscito su Atene ha illuminato un nuovo giorno di Apocalisse. Eppure tutto era cominciato nel modo migliore. La pioggia si era fermata proprio intorno a mezzogiorno, ora in cui il corteo di "Resistenza" lanciato ieri con un enorme striscione steso sotto il Partenone doveva partire. C'era aria di festa. Canti, musica, balli. Diecimila partecipanti: molti giovanissimi delle scuole superiori che soffrono la morte del quindicenne Alexandros Grigoropoulos, molti universistari e anche parecchi adulti. Questa la vera novità degli ultimi giorni. Si vedono in giro, nelle piazze, nei sit-in di protesta, nei cortei improvvisati. Fra i quaranta e i cinquant'anni. Alcuni pensano che i figli abbiano ragione a protestare contro una crisi che non dovrebbe riguardarli. Altri hanno semplicemente paura per i loro ragazzi: se un quindicenne viene ucciso per strada alle nove di sera, fuori da qualsiasi manifestazione, cosa può succedere a questi studenti che alzano il medio contro la polizia e ripetono slogan che in questi giorni rimbombano ovunque per le vie di Atene e di tutta la Grecia?

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Perugia: l'Onda sanziona il consolato greco
Scritto da Onda Anomala Perugia   
Il sangue di Alexis è il sangue di tutti noi20.12.08 - Oggi l'Onda anomala Perugia ha riempito il portone del consolato greco di impronte di mani con la vernice rossa [FOTO azione]. Mani rosse come chi le ha sporche di sangue, ma fatto di giorno perchè vogliamo dire che noi non abbiamo paura.  L'obiettivo era di contribuire alla giornata mondiale contro gli omicidi di stato indetta dal politecnico occupato di Atene, di rendere esplicita anche qua l'esistenza di una contestazione di livello internazionale. E' stato srotolato uno strisicone con la scritta "Merry crisis and happy new fear" e distribuiti volantini per diverse ore sulla situazione greca e italiana. Ecco il testo del volantino: In seguito all'assassinio di Alexis Grigoropoulos, gli studenti del Politecnico di Atene hanno deciso di indire una giornata di mobilitazione internazionale contro tutte le violenze e gli omicidi di Stato il 20 dicembre 2008. Alexis era un ragazzo come noi, che circolava libero per la propria città assieme ad un gruppo di amici, convinto che questo non lo potesse mettere in pericolo di vita. Ma ad Alexis questa libertà non è stata concessa...
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Nuovo spazio a disposizione dell'onda padovana
Scritto da Onda Anomala Padova   

OCCUPATO. da Lee KelSo.“Noi la crisi non la paghiamo” è lo slogan che da ottobre ad oggi ha accompagnato le mobilitazioni studentesche. Le leggi 133, 137 e 180 hanno definitivamente lasciato alla deriva un sistema scolastico ed universitario già fragile e fortemente compromesso da politiche economiche volte allo smantellamento dello stesso. Queste leggi fanno parte di un progetto politico molto più ampio nel tempo, che è partito dalla riforma Zecchino-Berlinguer e che attraversa gli scambi di governo degli ultimi dieci anni, con lo scopo di abbassare notevolmente la qualità e lo stato culturale del mondo universitario e della società tutta. Il blocco del turn-over, la possibile trasformazione degli Atenei in fondazioni di diritto privato, i tagli finanziari all’FFO inseriti all’interno di una crisi di carattere globale, sono stati i venti che hanno generato un’onda che è stata in grado di parlare a tutti, che ha prodotto assemblee, cortei e manifestazioni partecipati da migliaia di persone. Una moltitudine che stava già pagando sulla propria pelle le conseguenze di un sistema sociale, politico ed economico inefficace e doloroso, generatore della precarietà che viviamo quotidianamente.

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Grecia, Italia, Francia e Spagna. L'Onda avanza in tutta Europa
Scritto da Vague Europeenne - Paris   

12 Dicembre: L'Onda parigina, in solidarietà con gli studenti della Grecia, blocca gli  Champs-Elyses. Manif Sauvage per le strade della città. Barricate, Scontri e Arresti!

http://img232.imageshack.us/img232/223/installfinalvg8.pngUna trentina di gruppi studenteschi e organizzazioni e sindacati di sinistra francesi hanno lanciato l'appello per un presidio davanti all'ambasciata greca a Parigi venerdì 12 dicembre scorso, in concomitanza con numerose altre manifestazioni e azioni di protesta in tutta Europa. Noi dell'onda parigina, la Vague Europeenne, abbiamo risposto all'appello per esprimere la nostra solidarietà e la nostra indignazione per la politica di repressione del governo greco che ha portato all'omicidio di Alexis, e ribadire la nostra vicinanza alle cause del movimento greco. La rivolta in Grecia, il movimento dell'Onda in Italia, le mobilitazioni francesi contro CPE e LRU (la riforma dell'università, del tutto analoga a quella italiana), le proteste in Spagna contro il processo di Bologna non sono infatti altro che le risposte ad un processo di precarizzazione, di privatizzazione delle università e dei beni pubblici che viene portato avanti su scala europea. L' Europa intera sta cominciando a muoversi nella stessa direzione, di opposizione netta e totale alla privatizzazione dei beni comuni come passaggio "inevitabile" di stabilizzazione della crisi: la crisi in Europa non la paghioamo noi...ma la creiamo noi contro chi sfrutta e ricatta!

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OCCUPATO IL NUOVO ALBERGO DELLA ROMEO IMMOBILIARE
Scritto da Onda Anomala Napoli   

ImageOggi 18 dicembre intorno alle 19 una cinquantina di studenti dell'Onda Napoletana hanno occupato per un'azione di protesta l'albergo neo-inagurato della Romeo Immobiliare.Per denunciare che dietro l'intreccio di corruzione e responsabilità politiche (che si estende a tanti altri ambiti come quello dei rifiuti e dei nuovi affari, inceneritori in testa) c'è un enorme questione sociale irrisolta!Quella del diritto all'abitare, un fondamentale diritto di cittadinanza, rispetto al quale a Napoli e in Campania non c'è piu' nessuna politica attiva verso i bisogni di giovani e precari, Si preferisce esternalizzare e privatizzare il patrimonio pubblico, regalando i soldi ai pescecanio, con gravi responsabilità amministrative e consenso bipartisan.

Onda Napoletana

[FOTO: Magna Napoli, l'Onda protesta davanti all'hotel Romeo] [FOTO: Onda, Assalto all'albergo] [VIDEO: Gli studenti protestano sotto l'Hotel Romeo][VIDEO: Studenti occupano Hotel Romeo] [LEGGI: Protesta degli studenti davanti all'albergo Romeo ] [LEGGI: Gli studenti protestano davanti all'hotel Romeo] [LEGGI: Napoli: gli studenti «chiudono» l'Hotel Romeo]

 
Occupata la NEW SCHOOL UNIVERSITY a New York!
Scritto da Uniriot Network/Edu-Factory   

From New York City: We have just occupied New School University

ImageWe liberate this space for ourselves, and all those who want to join us, for our general autonomous use. We take the university in explicit solidarity with those occupying the universities and streets in Greece, Italy, France and Spain. This occupation begins as a response to specific conditions at the New School, the corporatization of the university and the impoverishment of education in general. However, it is not just this university but also New York City that is in crisis: in the next several months, thousands of us will be losing our jobs, while housing remains unaffordable and unavailable to many and the cost of living skyrockets. So we stress that the general nature of these intolerable conditions exists across the spectrum of capitalist existence, in our universities and our cities, in all of our social relations.  For this reason, what begins tonight at the New School cannot, and should not,be contained here.Thus: with this occupation, we inaugurate a wave of occupations in New York City and the United States, a coming wave of occupations, blockades, and strikes in this time of crisis.[Edu-factory]
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Ancora autoriduzioni: teatro gratis per l'Onda a Roma!
Scritto da Sapienza in Onda   

Ieri mercoledi 17 dicembre ancora una volta un centinaio di studenti e precari dell'Onda hanno fatto irruzione al teatro Argentina!

ImageL'intervento dal palco, che spiegava il percorso di mobilitazione per l'accesso alla cultura e per un nuovo welfare che è parte centrale del conflitto dell'autoriforma ha riscosso successo tra il pubblico e tra gli attori. Con l'intento di aprire una vertenza con il circuito Teatri di Roma cosi come si aprirà con l'ETI (Ente Teatri Italiani) per gli accessi gratuiti o ridotti per studenti e precari ai teatri, abbiamo praticato l'autoriduzione, assistendo gratuitamente allo spettacolo "Porcile" di Pasolini al centralissimo Teatro Argentina. Prima che lo spettacolo avesse inizio, l'irruzione di un centinaio di studenti, seguiti da spettatori in fila per il biglietto che hanno praticato anch'essi l'autoriduzione. La compagnia teatrale ha espresso solidarietà agli studenti in mobilitazione e l'attore che interpretava Spinoza ha letto un comunicato al termine dello spettacolo che ribadiva come la compagnia stessa fosse "contro i tagli all' università e alla cultura, per il libero sapere e felice di aver recitato gratuitamente per l'Onda".

E' solo l'inzio, noi il biglietto non lo paghiamo, noi la crisi non la paghiamo! 

Accesso alla cultura per studenti e precari, Onda libera tutto...GRATIS!

A seguire il testo del volantino distribuito.

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Grecia, la protesta si allarga
Scritto da Uniriot Network   
(da globalproject) Non si fermano le proteste in Grecia, che stanno coinvolgendo diversi settori della società. Oggi ad Atene sulle antiche rovine dell’Acropoli e’ stato esposto uno striscione con la parola "Resistenza" scritta in cinque lingue: greco, italiano, inglese, francese e tedesco. Un altro striscione invitava a proseguire la mobilitazione. Dalle otto di questa mattina gruppi di lavoratori hanno occupato la sede del GSEE (Confederazione generale dei lavoratori) [LEGGI COMUNICATO]. Nel dodicesimo giorno dall’uccisione di Alexis Grigoriopoulos, una cinquantina di giovani ha occupato la sede del comune a Ioannina, nel nord-ovest del Paese, mentre veniva occupata la stazione televisiva NET. Gli studenti avevano uno striscione con la scritta: "Stop visione - Tutti in piazza!". [GUARDA VIDEO]. 
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GENERALIZZATO LO SCIOPERO: NOI LA CRISI VE LA FACCIAMO PAGARE!
Scritto da ONDA ANOMALA   

ImageIn decine di città è l'Onda a trasformare lo sciopero e a generalizzarlo con cortei autonomi, azioni, blocchi delle strade e delle università. Migliaia di studenti scesi piazza a scioperare, hanno attraversato le metropoli: non solo non paghiamo la crisi, ma la crisi la agiamo e la creiamo noi, per reclamare reddito e servizi. Abbiamo cominciato a riapprorpiarci del presente e non ci fermeremo più!

NOI LA CRISI VE LA FAREMO PAGARE! Perchè lo sciopero sociale di studenti, dottorandi, ricercatori, e assieme all'Onda dei migranti, movimenti di lotta per la casa, per i beni comuni, operatori sociali, precari e precarie non rappresentabili ha segnato questa giornata con una dato virtuoso da aggiungere allo sciopero dei sindacati di base COBAS-CUB-SDL ( centinaia di migliaia in tutta italia) e della Cgil ( più di un milione nelle varie piazze). Bloccata la produzione metropolitana, nelle fabbriche, nelle cooperative sociali, nelle scuole e nelle università!

DIRETTA DELLA GIORNAT [Cronaca e Corrispondenze] 

[LEGGI: Repubblica - Cortei in molte città: 80 mila a Milano, 30 mila a Torino e Bari, 40 mila a Napoli] [LEGGI: Repubblica - Studenti occupano i consolati greci in tutta Italia] [LEGGI: Corriere - Sciopero generale, cortei in tante città] [LEGGI: Unità - CGIL: sciopero riuscito, ora il governo ci convochi] 

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Frati contestato ad Economia!
Scritto da Student* di Economia in mobilitazione   
Aula 6b OCCUPATA!!!! 23/10/08 da Student* di Economia in Mobilitazione 17.12.08 Questa mattina il Rettore della Sapienza Luigi Frati è stato contestato dagli studenti in mobilitazione della facoltà di Economia. Alla base della protesta la volontà degli studenti di difendere le aule occupate e autogestite dal movimento che rischiano nei prossimi mesi di essere sgomberate. Il Rettore è intervenuto nel consiglio di facoltà ribadendo la volontà di sgomberare gli spazi occupati e denunciare gli occupanti. Ha inoltre precisato che il movimento non ha agibilità e legittimazione politica e per questo non ha il diritto di avere degli spazi all’interno dell’università. Una studentessa della facoltà è intervenuta durante il Cdf chiedendo al rettore di chiarire la sua posizione sulla legge 133 e sugli spazi liberati e autogestiti. Il rettore ha tergiversato sull’argomento inerente alla legge 133 e quando un ragazzo ha chiesto quali erano gli spazi del movimento la risposta è stata “Ah bello, se vuoi spazio te metti con una tenda fuori dalla facoltà!” A queste offese basse e mediocri del rettore rispondiamo come abbiamo sempre fatto dopo i vari attacchi che hanno tentato di screditare il movimento: Abbiamo altro da fare!
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BIBLIOTECHE APERTE OLTRE L'ORARIO DI CHIUSURA!
Scritto da Lettere InOnda   

Atto primo: non si va via quando lo dice la facoltà!

Più spazi e più fondi, più qualità e accesso per tutti alla cultura!

ImageNella facoltà di Lettere della Sapienza da ormai oltre un anno l'orario di apertura delle biblioteche (a seguito del taglio sulle borse di collaborazione per studenti) è ridotto ai minimi termini: chiusura tra l'una e le tre di tutte le maggiori (e minori) biblioteche della facoltà.

Biblioteche malgestite e spesso non realmente pubbliche, tagli alle risorse da parte dell'Ateneo, qualità scadente e nessun rinnovo dei testi e delle riviste: di fronte a questa situazione abbiamo deciso di trasformare questa giornata in un momento di conflitto, mantenendo aperte le biblioteche tutti assieme, studenti, dottorandi e borsisti oltre l'orario di chiusura, per trasformarle in luoghi di dibattito, studio, momento di discussione sull'organizzazione e la prosecuzione della mobilitazione su questo tema. E' solo l'inizio!

A partire dalla mobilitazione dei dipartimenti di Archeologia, Storia e Studi orientali iniziamo oggi martedi 16 l'agitazione sulle biblioteche: vogliamo più borse di collaborazione, riscrivere il regolamento stesso delle biblioteche, ottenere servizi efficienti e più risorse, riteniamo necessario l'aggiornamento e la qualità dell'offerta di libri e riviste!

Dalle ore 13 le biblioteche sono state mantenute libere, aperte e a disposizione di tutti, al contrario di quanto la facoltà fa ogni giorno, mentre si è svolto in Aula1 occupata uno spettacolo gratuito di Antonio Rezza a sostegno della mobilitazione!

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