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Scritto da Uniriot Network
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Rapporto 2008 del Cnvsu, un bilancio non positivo del nuovo ordinamento Gli esperti del ministero: con le lauree triennali più fuori corso (Repubblica.it) Il "nuovo ordinamento" non fa decollare l'università italiana: oltre 4
studenti su 10 sono ripetenti o fuori corso, crescono gli abbandoni
dopo il primo anno e si impenna il numero di chi ciondola tra le aule
universitarie senza dare neppure un esame. Il tutto mentre cresce a
dismisura il numero degli insegnamenti, aumenta quello dei prof e di
conseguenza la spesa universitaria. Il desolante quadro del sistema
universitario italiano emerge dall'ultimo rapporto annuale del Cnvsu,
il Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario, ente
del ministero che a 6 anni dall'introduzione del 3 più 2 fa un primo
bilancio della riforma. Dai dati per nulla incoraggianti trapelano tutte le difficoltà degli
studenti italiani nel tenere il passo con lezioni ed esami. Su oltre un
milione e 800 mila studenti che hanno frequentato i 58 atenei italiani
nell'anno accademico 2006/2007 solo un milione è in regola con gli
studi. Il 40,7 per cento di ripetenti o fuori corso segna "il valore
più alto registrato in tutto il periodo considerato", si legge nel
rapporto.
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Scritto da Uniriot Network
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Dallo speciale di MicroMega riparte il dibattito su movimenti e formazione
Da qualche settimana è in edicola lo speciale di MicroMega dal titolo Un’Onda vi seppellirà. Un
testo di grande utilità e molto ben fatto, rigoroso e attento, una
fotografia non frettolosa del movimento dell’Onda e delle sue ragioni. Non mancano giri a vuoto e critiche fuori posto, ottime occasioni per una replica altrettanto seria e affilata, senza sconti. A seguire i testi di Francesco Raparelli, Augusto Illuminati e Benedetto Vecchi, usciti quest’oggi (31 dicembre) sul quotidiano "Il Manifesto". |
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Scritto da Onda Anomala Marche
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CIVITANOVA MARCHE - Sabato 27 dicembre azione dell'Onda Anomala
a Civitanova Marche (MC). Murata simbolicamente la Banca Nazionale del
Lavoro in Corso Umberto I, "per ribadire che la crisi la devono pagare coloro che l'hanno generata."
[GUARDA le FOTO] L'Onda non si arresta, neanche a Natale.
Nel pomeriggio di sabato 27 dicembre alcuni studenti e precari
dell'Onda Anomala hanno simbolicamente chiuso e "murato" la sede della
Banca Nazionale del Lavoro in Corso Umberto I, in pieno centro a
Civitanova Marche (MC), per ribadire che la crisi la devono pagare
coloro che l'hanno generata.
Per reclamare ancora una volta reddito per tutti, nel corso di un
Natale che per migliaia di persone in Italia è stato di stenti e di
sopravvivenza, presagio di un 2009 all'insegna della più grande
recessione degli ultimi decenni. Già sono migliaia i lavoratori e le
lavoratrici licenziati ed in cassa integrazione, i precari che non
vedranno rinnovati i propri contratti, i migranti sfruttati e
discriminati, i disoccupati lasciati senza neanche un minimo di
sussidio di disoccupazione. E' ora di dire basta, di rifiutare con
sdegno l'elemosina della social card, di invertire il processo di
dismissione del welfare e di far pagare la crisi a coloro che l'hanno
generata, le banche ed i governi che continuano a spendere soldi
corrotti in tangenti e malaffari, che svendono l'istruzione pubblica ai
privati, che buttano in mare esseri umani in fuga dai paesi sconvolti
dalle guerre che loro stessi hanno generato.
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Scritto da Onda Anomala Bbologna
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Week-end intenso e pieno di stimoli positivi per Anna Adamolo:
venerdi in Feltrinelli e sabato all' Esselunga infatti abbiamo dato
vita a due momenti di denuncia del carovita, aprendo di fatto una
campagna cittadina per il reddito garantito. Abbiamo reclamato sconti
significativi per l' acquisto dei libri e per fare la spesa, incontrato
centinaia di precari, studenti e lavoratori che, come noi, non hanno
alcuna intenzione di pagare la crisi e di tirare la cinghia.
[LEGGI: Gli studenti dell'Onda bolognese entrano insieme ad Anna Adamolo nel centro commerciale Esselunga chiedendo uno sconto del 25% sui prodotti in vendita][FOTO: Natale per tutt@ o per Nessuno al supermercato] [LEGGI: Comunicato di rivendicazione dell'azione in Feltrinelli] Breve storia di una piccola rivolta. Belli, giovani e incazzati..
Scena I: Un centro commerciale del distretto produttivo emiliano, il sabato prima di natale. Stelle e lucine, la radio interna gracchia consigli per gli acquisti, la merce trabocca ovunque, i clienti nei corridoi anche. Oggi i panettoni costano meno, sul torrone c'è il 3x2 in fin dei conti c'è la crisi e a natale siamo tutti più buoni. Tutti cercano di comprare il più possibile, tutti cercano disperatamente di risparmiare almeno un po'. Poteva essere un sabato natalizio come tanti, ognuno di corsa a far quadrare i conti tra la sopravvivenza e qualche piccolo sogno. Poteva.. Scena II: Esselunga videogame, prendi-paga-porta a casa, efficienza e qualità. Sono in fila per pagare, tra me e me impreco avevo voglia di salmone invece costa troppo quindi tutto sottomarca. Videogame livello 8, sono quasi al mostro finale – la cassa, il conto- se riesco ad affrontarlo ce l'ho fatta anche stavolta. Poi succede non so che, la mia fila che si blocca si interrompe il videogame, strana gente fa strane cose, dicono fateci lo sconto, costa tutto troppo, noi la crisi non la paghiamo. Ma chi sono?..giovani in gran parte, belli di sicuro, e mi pare, incazzati quanto basta. |
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Scritto da Onda Anomala Pisa
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[Guarda video su youTube] [Scarica video da uniriot.org (40Mb)] Questo video è un primo tentativo di auto narrazione dell'Onda,
tentativo del tutto parziale, anche solo temporalmente, di ciò che è
stata questa enorme mobilitazione in questi mesi. Abbiamo iniziato a costruire questo video con lo sguardo rivolto al
festival lanciato dagli zapatisti della 'rabbia degna', a lavoro
finito, però, abbiamo pensato che poteva essere una suggestione da
raccogliere, l'ìnizio di un enorme racconto aperto. Come in questi mesi
ci siamo sciolti in questa enorme Onda speriamo che questo lavoro si
possa sciogliere in molti altri. Pensiamo anche che nessuno sia protagonista o autore di queste
immagini, crediamo davvero che l'Onda sia un movimento
irrappresentabile e selvaggio che scavalchi ogni categoria classica che
portavamo con noi prima di attraversarla, se ci sono protagonisti sono
tutte quelle singole soggettività che con la loro forza hanno urlato 'noi la crisi non la paghiamo' e hanno bloccato le città. Per questo
vogliamo ringraziare tutte/i quelle/i con cui in questi mesi abbiamo
lottato e con cui andiamo a costruire l'autoriforma dell'università.Noi la crisi non la paghiamo, noi la crisi ve la creiamo.
Alcune compagne e compagni del laboratorio visuale dei collettivi studenteschi-uniriot pisa.
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Scritto da Onda Anomala Torino
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L'Onda Anomala torinese prosegue nel percorso di riappropriazione e
di contestazione della mercificazione della cultura, del sapere. Dopo
il presidio alla Siae, il cinema gratis al Greenwich, oggi si è
riversata nella libreria Feltrinelli... [LEGGI COMUNICATO dell'Onda dopo l'azione] Nuova iniziativa dell'Assemblea No Gelmini di Torino all'interno del percorso di
contestazione della "controriforma Gelmini" e di costruzione di
un'università altra. Martedi vi è stato il presidio di contestazione
dell'istituzione Siae, a cui è seguita poi l'autoriduzione al cinema
Greenwich, che ha permesso a tanti studenti migranti e lavoratori,
oltre a chi si trovava in fila alle casse, di accedere alla visione dei
film serali gratuitamente, oggi l'obiettivo è stata la centralissima
libreria Feltrinelli di piazza Castello, pervasa dalla solita folla del
sabato pomeriggio. Gli studenti e le studentesse, di fronte alla libreria, hanno montato
un banchetto, sopra il quale hanno riposto tanti libri usati che sono
stati regalati a coloro che passavano e s'interessevano
dell'iniziativa. Nel frattempo è iniziata l'attività di pressione nei
confronti della direzione della Feltrinelli, alla quale è stata chiesta
un'autoriduzione sui libri, per un accesso più libero al sapere,
contestando le politiche di copyright e prezzo. Gli studenti hanno
riproposta "l'onda card" con la quale hanno "motivato" l'accesso
gratuito già al cinema la sera scorsa.
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Scritto da Uniriot Network
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18.12.08 Grecia, studenti ancora in piazza. Nuova giornata di scontri ad Atene [VIDEO: La Polizia ricorre ai lacrimogeni per cercare di sedare la rivolta studentesca] [VIDEO: Fresh riot hit Greek Capital] [FOTO: Atene, nuovi scontri davanti al parlamento][LEGGI: Atene, studente ferito ad una mano da un proiettile] [Da GlobalProject: Grecia, La Polizia spara ancora] [Approfondimenti da Infoaut: Atene, scontri davanti al Parlamento]
ATENE (Repubblica.it) - "Merry Crisis and Happy New Fear". "Buona crisi e felice
nuova paura". La scritta campeggia sulle mura dell'edificio neoclassico
dell'Accademia davanti alla fermata Panepistimio, in pieno centro di
Atene. Sono le tre di pomeriggio e la guerra sta per cominciare.
L'albero di Natale che due giorni fa è stato addobbato nuovamente su
Syndagma, la piazza del Parlamento, ha qualche ramo annerito. Lì è
cominciato tutto. Qualcuno ha tentato di bruciare di nuovo il grande
abete, la polizia è intervenuta sparando lacrimogeni e il sole che era
uscito su Atene ha illuminato un nuovo giorno di Apocalisse. Eppure tutto era cominciato nel modo migliore. La pioggia si era
fermata proprio intorno a mezzogiorno, ora in cui il corteo di
"Resistenza" lanciato ieri con un enorme striscione steso sotto il
Partenone doveva partire. C'era aria di festa. Canti, musica, balli.
Diecimila partecipanti: molti giovanissimi delle scuole superiori che
soffrono la morte del quindicenne Alexandros Grigoropoulos, molti
universistari e anche parecchi adulti. Questa la vera novità degli
ultimi giorni. Si vedono in giro, nelle piazze, nei sit-in di protesta,
nei cortei improvvisati. Fra i quaranta e i cinquant'anni. Alcuni
pensano che i figli abbiano ragione a protestare contro una crisi che
non dovrebbe riguardarli. Altri hanno semplicemente paura per i loro
ragazzi: se un quindicenne viene ucciso per strada alle nove di sera,
fuori da qualsiasi manifestazione, cosa può succedere a questi studenti
che alzano il medio contro la polizia e ripetono slogan che in questi
giorni rimbombano ovunque per le vie di Atene e di tutta la Grecia?
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Scritto da Onda Anomala Perugia
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20.12.08 - Oggi l'Onda anomala Perugia ha riempito il portone del consolato greco di impronte di mani con la vernice rossa [FOTO azione]. Mani rosse come chi le ha sporche di sangue, ma fatto di giorno perchè vogliamo dire che noi non abbiamo paura. L'obiettivo era di contribuire alla giornata mondiale contro gli omicidi di stato indetta dal politecnico occupato di Atene, di rendere esplicita anche qua l'esistenza di una contestazione di livello internazionale. E' stato srotolato uno strisicone con la scritta "Merry crisis and happy new fear" e distribuiti volantini per diverse ore sulla situazione greca e italiana. Ecco il testo del volantino: In seguito all'assassinio di Alexis Grigoropoulos, gli studenti del Politecnico di Atene hanno deciso di indire una giornata di mobilitazione internazionale contro tutte le violenze e gli omicidi di Stato il 20 dicembre 2008. Alexis era un ragazzo come noi, che circolava libero per la propria città assieme ad un gruppo di amici, convinto che questo non lo potesse mettere in pericolo di vita. Ma ad Alexis questa libertà non è stata concessa...
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Scritto da Onda Anomala Padova
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“Noi
la crisi non la paghiamo” è lo slogan che da ottobre ad oggi ha
accompagnato le mobilitazioni studentesche. Le leggi 133, 137 e 180
hanno definitivamente lasciato alla deriva un sistema scolastico ed
universitario già fragile e fortemente compromesso da politiche
economiche volte allo smantellamento dello stesso. Queste leggi fanno
parte di un progetto politico molto più ampio nel tempo, che è partito
dalla riforma Zecchino-Berlinguer e che attraversa gli scambi di
governo degli ultimi dieci anni, con lo scopo di abbassare notevolmente
la qualità e lo stato culturale del mondo universitario e della società
tutta. Il
blocco del turn-over, la possibile trasformazione degli Atenei in
fondazioni di diritto privato, i tagli finanziari all’FFO inseriti
all’interno di una crisi di carattere globale, sono stati i venti che
hanno generato un’onda che è stata in grado di parlare a tutti, che ha
prodotto assemblee, cortei e manifestazioni partecipati da migliaia di
persone. Una moltitudine che stava già pagando sulla propria pelle le
conseguenze di un sistema sociale, politico ed economico inefficace e
doloroso, generatore della precarietà che viviamo quotidianamente.
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Scritto da Vague Europeenne - Paris
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12 Dicembre: L'Onda parigina, in solidarietà con gli studenti della Grecia, blocca gli Champs-Elyses. Manif Sauvage per le strade della città. Barricate, Scontri e Arresti!
Una trentina di gruppi studenteschi e organizzazioni e sindacati di
sinistra francesi hanno lanciato l'appello per un presidio davanti
all'ambasciata greca a Parigi venerdì 12 dicembre scorso, in
concomitanza con numerose altre manifestazioni e azioni di protesta in
tutta Europa. Noi dell'onda parigina, la Vague Europeenne, abbiamo
risposto all'appello per esprimere la nostra solidarietà e la nostra
indignazione per la politica di repressione del governo greco che ha
portato all'omicidio di Alexis, e ribadire la nostra vicinanza alle
cause del movimento greco. La rivolta in Grecia, il movimento dell'Onda
in Italia, le mobilitazioni francesi contro CPE e LRU (la riforma
dell'università, del tutto analoga a quella italiana), le proteste in
Spagna contro il processo di Bologna non sono infatti altro che le
risposte ad un processo di precarizzazione, di privatizzazione delle
università e dei beni pubblici che viene portato avanti su scala
europea. L' Europa intera sta cominciando a muoversi nella stessa
direzione, di opposizione netta e totale alla privatizzazione dei beni
comuni come passaggio "inevitabile" di stabilizzazione della crisi: la crisi in Europa non la paghioamo noi...ma la creiamo noi contro chi sfrutta e ricatta!
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Scritto da Onda Anomala Napoli
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Oggi 18 dicembre intorno alle 19 una cinquantina di studenti dell'Onda Napoletana hanno occupato per un'azione di protesta l'albergo neo-inagurato della Romeo Immobiliare.Per denunciare che dietro l'intreccio di corruzione e responsabilità politiche (che si estende a tanti altri ambiti come quello dei rifiuti e dei nuovi affari, inceneritori in testa) c'è un enorme questione sociale irrisolta!Quella del diritto all'abitare, un fondamentale diritto di cittadinanza, rispetto al quale a Napoli e in Campania non c'è piu' nessuna politica attiva verso i bisogni di giovani e precari, Si preferisce esternalizzare e privatizzare il patrimonio pubblico, regalando i soldi ai pescecanio, con gravi responsabilità amministrative e consenso bipartisan.
Onda Napoletana [FOTO: Magna Napoli, l'Onda protesta davanti all'hotel Romeo] [FOTO: Onda, Assalto all'albergo] [VIDEO: Gli studenti protestano sotto l'Hotel Romeo][VIDEO: Studenti occupano Hotel Romeo] [LEGGI: Protesta degli studenti davanti all'albergo Romeo ] [LEGGI: Gli studenti protestano davanti all'hotel Romeo] [LEGGI: Napoli: gli studenti «chiudono» l'Hotel Romeo] |
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Scritto da Uniriot Network/Edu-Factory
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We liberate this space for ourselves, and all those who want to join us, for our general autonomous use. We take the university in explicit solidarity with those occupying the universities and streets in Greece, Italy, France and Spain. This occupation begins as a response to specific conditions at the New School, the corporatization of the university and the impoverishment of education in general. However, it is not just this university but also New York City that is in crisis: in the next several months, thousands of us will be losing our jobs, while housing remains unaffordable and unavailable to many and the cost of living skyrockets. So we stress that the general nature of these intolerable conditions exists across the spectrum of capitalist existence, in our universities and our cities, in all of our social relations. For this reason, what begins tonight at the New School cannot, and should not,be contained here.Thus:
with this occupation, we inaugurate a wave of occupations in New York
City and the United States, a coming wave of occupations, blockades,
and strikes in this time of crisis.[Edu-factory] |
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Scritto da Sapienza in Onda
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Ieri mercoledi 17 dicembre ancora una volta un centinaio di studenti e precari dell'Onda hanno fatto irruzione al teatro Argentina! L'intervento dal palco, che spiegava il percorso di mobilitazione per l'accesso alla cultura e per un nuovo welfare che è parte centrale del conflitto dell'autoriforma ha riscosso successo tra il pubblico e tra gli attori. Con l'intento di aprire una vertenza con il circuito Teatri di Roma cosi come si aprirà con l'ETI (Ente Teatri Italiani) per gli accessi gratuiti o ridotti per studenti e precari ai teatri, abbiamo praticato l'autoriduzione, assistendo gratuitamente allo spettacolo "Porcile" di Pasolini al centralissimo Teatro Argentina. Prima che lo spettacolo avesse inizio, l'irruzione di un centinaio di studenti, seguiti da spettatori in fila per il biglietto che hanno praticato anch'essi l'autoriduzione. La compagnia teatrale ha espresso solidarietà agli studenti in mobilitazione e l'attore che interpretava Spinoza ha letto un comunicato al termine dello spettacolo che ribadiva come la compagnia stessa fosse "contro i tagli all' università e alla cultura, per il libero sapere e felice di aver recitato gratuitamente per l'Onda".
E' solo l'inzio, noi il biglietto non lo paghiamo, noi la crisi non la paghiamo! Accesso alla cultura per studenti e precari, Onda libera tutto...GRATIS!
A seguire il testo del volantino distribuito. |
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Scritto da Uniriot Network
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(da globalproject) Non si fermano le proteste in Grecia, che stanno coinvolgendo diversi
settori della società. Oggi ad Atene sulle antiche rovine dell’Acropoli
e’ stato esposto uno striscione con la parola "Resistenza" scritta in
cinque lingue: greco, italiano, inglese, francese e tedesco. Un altro
striscione invitava a proseguire la mobilitazione. Dalle otto di questa
mattina gruppi di lavoratori hanno occupato la sede del GSEE (Confederazione generale dei lavoratori) [LEGGI COMUNICATO]. Nel dodicesimo giorno dall’uccisione di Alexis Grigoriopoulos, una
cinquantina di giovani ha occupato la sede del comune a Ioannina,
nel nord-ovest del Paese, mentre veniva occupata la stazione televisiva
NET. Gli studenti avevano uno striscione con la scritta: "Stop visione - Tutti in piazza!". [GUARDA VIDEO].
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Scritto da ONDA ANOMALA
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In decine di città è l'Onda a trasformare lo sciopero e a generalizzarlo con cortei autonomi, azioni, blocchi delle strade e
delle università. Migliaia di studenti scesi piazza a scioperare, hanno attraversato le metropoli: non
solo non paghiamo la crisi, ma la crisi la agiamo e la creiamo noi, per
reclamare reddito e servizi. Abbiamo cominciato a riapprorpiarci del presente e non ci fermeremo più!
NOI LA CRISI VE LA FAREMO PAGARE! Perchè
lo sciopero sociale di studenti, dottorandi, ricercatori, e assieme
all'Onda dei migranti, movimenti di lotta per la casa, per i beni
comuni, operatori sociali, precari e precarie non rappresentabili ha
segnato questa giornata con una dato virtuoso da aggiungere allo
sciopero dei sindacati di base COBAS-CUB-SDL ( centinaia di migliaia in tutta italia)
e della Cgil ( più di un milione nelle varie piazze). Bloccata la
produzione metropolitana, nelle fabbriche, nelle cooperative sociali,
nelle scuole e nelle università! DIRETTA DELLA GIORNATA [Cronaca e Corrispondenze] [LEGGI: Repubblica - Cortei in molte città: 80 mila a Milano, 30 mila a Torino e Bari, 40 mila a Napoli] [LEGGI: Repubblica - Studenti occupano i consolati greci in tutta Italia] [LEGGI: Corriere - Sciopero generale, cortei in tante città] [LEGGI: Unità - CGIL: sciopero riuscito, ora il governo ci convochi] |
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Scritto da Student* di Economia in mobilitazione
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17.12.08 Questa mattina il Rettore della Sapienza Luigi Frati è stato
contestato dagli studenti in mobilitazione della facoltà di Economia.
Alla base della protesta la volontà degli studenti di difendere le aule
occupate e autogestite dal movimento che rischiano nei prossimi mesi di
essere sgomberate. Il Rettore è intervenuto nel consiglio di facoltà ribadendo la
volontà di sgomberare gli spazi occupati e denunciare gli occupanti. Ha
inoltre precisato che il movimento non ha agibilità e legittimazione
politica e per questo non ha il diritto di avere degli spazi
all’interno dell’università. Una studentessa della facoltà è
intervenuta durante il Cdf chiedendo al rettore di chiarire la sua
posizione sulla legge 133 e sugli spazi liberati e autogestiti. Il
rettore ha tergiversato sull’argomento inerente alla legge 133 e quando
un ragazzo ha chiesto quali erano gli spazi del movimento la risposta è
stata “Ah bello, se vuoi spazio te metti con una tenda fuori dalla
facoltà!” A queste offese basse e mediocri del rettore rispondiamo come
abbiamo sempre fatto dopo i vari attacchi che hanno tentato di
screditare il movimento: Abbiamo altro da fare! |
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Scritto da Lettere InOnda
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Atto primo: non si va via quando lo dice la facoltà! Più spazi e più fondi, più qualità e accesso per tutti alla cultura!
Nella facoltà di Lettere della Sapienza da ormai oltre un anno l'orario di apertura delle biblioteche (a seguito del taglio sulle borse di collaborazione per studenti) è ridotto ai minimi termini: chiusura tra l'una e le tre di tutte le maggiori (e minori) biblioteche della facoltà.
Biblioteche malgestite e spesso non realmente pubbliche, tagli alle risorse da parte dell'Ateneo, qualità scadente e nessun rinnovo dei testi e delle riviste: di fronte a questa situazione abbiamo deciso di trasformare questa giornata in un momento di conflitto, mantenendo aperte le biblioteche tutti assieme, studenti, dottorandi e borsisti oltre l'orario di chiusura, per trasformarle in luoghi di dibattito, studio, momento di discussione sull'organizzazione e la prosecuzione della mobilitazione su questo tema. E' solo l'inizio! A partire dalla mobilitazione dei dipartimenti di Archeologia, Storia e Studi orientali iniziamo oggi martedi 16 l'agitazione sulle biblioteche: vogliamo più borse di collaborazione, riscrivere il regolamento stesso delle biblioteche, ottenere servizi efficienti e più risorse, riteniamo necessario l'aggiornamento e la qualità dell'offerta di libri e riviste! Dalle ore 13 le biblioteche sono state mantenute libere, aperte e a disposizione di tutti, al contrario di quanto la facoltà fa ogni giorno, mentre si è svolto in Aula1 occupata uno spettacolo gratuito di Antonio Rezza a sostegno della mobilitazione! |
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