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Dentro l'onda anomala
istituzioni autonome contro il mercato del sapere

Martedi 10 marzo presentazione
del libro a Trieste con T. Negri, G. Roggero, J. Revel [More info]


L'Esercito del Surf
La marea sale. L'Onda cresce

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Anna Adamolo
Voci e racconti dall'Onda

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Il nostro futuro
Un fumetto inedito sull'Onda

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Tutti i sabati in Onda alle 13.30 sugli 88.9 Mhz di Radio Città Aperta Roma

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ROVESCIARE LA CRISI - seminario nazionale a Bologna

Proposta per una giornata di seminario nazionale dell'Onda e tavola rotonda su crisi, nuovo welfare e reddito 2 Aprile 2009, Bologna.

ImageA vari mesi di distanza dalle prime mobilitazioni contro le leggi Gelmini-Tremonti pensiamo che per l'Onda si apra una nuova fase di produzione di conflitto.Questo movimento esprime tratti di assoluta innovazione nella sua capacità di superare schemi datati della politica e rigidità identitarie, costruendo forme di intervento e di organizzazione a partire da pratiche costituenti. L'Onda è riuscita infatti a sedimentare nel tempo e moltiplicare ovunque concreti percorsi di autonomia e momenti di lotta, mettendo in crisi l'istituzione accademica attraverso i blocchi delle cerimonie inaugurali e le contestazioni alle visite ufficiali, progettando e praticando quotidianamente l'autoriforma dell'università. La tensione conflittuale che continua evidentemente ad attraversare gli atenei di tutto il paese non lascia spazio ad alcuna ipotesi di “riflusso” (peraltro calcolato su ottusi parametri quantitativi); l'Onda ha avuto la forza di produrre una propria temporalità ed i ritmi che la scandiscono, nuove forme di soggettivazione e pratica politica conflittuale nella dimensione studentesca, e tende ad esprimere sempre di più la sua consistenza di istituzione autonoma.

ROVESCIARE LA CRISI: seminario e tavola rotonda nazionale su crisi, nuovo welfare e reddito- Bologna, 2 Aprile 2009, Facoltà di Lettere e Filosofia, via Zamboni 38

 Programma della giornata :

- Ore 9,30 - Inizio della sessione seminariale:

CRISI GLOBALE - Federico Chicchi, Università di Bologna 

IPOTESI DI NUOVO WELFARE – Andrea Fumagalli, Università di Pavia 

CRISI E MOVIMENTI – Benedetto Vecchi, giornalista de Il Manifesto; a seguire discussione.

- Ore 13 Pausa - Ore 14 Inizio tavola rotonda dell'Onda.

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Anomalie urbane - seminario di autoformazione ad Architettura, Venezia
Scritto da Onda Anomala Venezia   

Make World Before Buildings

ImagePrimo appuntamento: 31 Marzo 2009 - auditorium s.marta
intervengono ARCHIZOOM 1.1 | Dario Bartolini | Gilberto Corretti

L’università rappresenta il tempo e lo spazio in cui ci muoviamo e oggi governa la formazione degli studenti regolando il loro approccio con la cultura e preparando una classe lavorativa abituata ad eseguire ed incapace di rielaborare. Viviamo l’impossibilità di sfruttare il nostro tempo “libero” in maniera creativa, unico momento che abbiamo per unire veramente il percorso didattico alla maturazione individuale e quindi sociale. In questo particolare contesto, venuto meno il mandato formativo dell’università, aggravato da un ulteriore dismissione dovuta al dl 180, come studenti Iuav nell’Onda vogliamo trasformare l’università in uno spazio pubblico di confronto e partecipazione, ‘riappropriandoci dei tempi, dei desideri, degli spazi e dei saperi nelle facoltà e nelle città.

Noi studenti siamo I produttori del sapere e dobbiamo dunque avere la possibilità di organizzarlo. Come abbiamo già avuto modo di affermare, lo strumento dell’autoformazione ha, per noi, diverse valenze che si intrecciano di fronte e dentro alla situazione odierna del nostro ateneo...La tanto dichiarata interdisciplinarietà ad Architettura è realizzata per lo più nell’ambito scientifico-tecnologico-ingegneristico, senza la dovuta apertura alle discipline artistiche e umanistiche. 

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La geopolitica in tempo di crisi - seminario di autoformazione a Scienze Politiche, Roma
Scritto da Scienze Politiche in Onda La Sapienza   

Nuovo multilateralismo, crisi globale e conflitti costituenti.

1 incontro mercoledì 1 aprile ore 11 Aula prof autogestita, Scienze Politiche : Una lettura della crisi globale con Andrea Fumagalli, presentazione del libro "Crisi dell'economia globale" [More info]

ImageQuest’anno a scienze politiche si terrà il quarto ciclo di autoformazione, una pratica consolidata e diffusa nella nostra facoltà così come in molte altre, attraverso la quale si costruiscono dei momenti importanti di autorganizzazione e di riappropriazione del sapere dentro diversi atenei. Gli obiettivi dell’autoformazione sono molteplici: attraversare campi del sapere inediti, tentare un rovesciamento della didattica ufficiale, rompere con gli steccati disciplinari e riprendersi il tempo strettamente misurato dal sistema formativo attuale, attraverso i crediti.
L’intenzione del corso di quest’anno è provare ad affrontare alcune questioni della geopolitica, disciplina centrale per una facoltà come la nostra, e i cui obiettivi sono noti: si tratta di uno studio dei diversi sistemi economici e politici per definire da un lato la localizzazione e il reperimento delle risorse e dall’altro il possibile equilibrio tra gli Stati. Nel nostro corso di autoformazione proveremo a ribaltare l’uso tradizionale ed accademico della geopolitica per provare a descrivere quali sono i conflitti globali e i nuovi centri di potere che si stanno costituendo. Un’analisi critica del presente, quindi, che parte da due ipotesi, meglio da due interessi che ci hanno condotto ad affrontare questa tematica: il primo, è il tema attualissimo della crisi finanziaria globale, la più forte degli ultimi settant’anni e che ridefinisce una nuova fase sia dal punto di vista economico che politico, l’altro è il problema della crisi dello stato nazione, che non significa solo il suo tramonto come polarità economica, ma anche la fine di un determinato sistema della sovranità e del diritto.

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L'Onda si fa spazio: è nato il BARTLEBY OCCUPATO
Scritto da Onda Anomala Bologna   

BARTLEBY OCCUPATO – QUI LA CRISI NON SI PAGA!

ImageOggi mercoledì 25 marzo 2009 alle ore 10.00 nel centro di Bologna precari, studenti e ricercatori universitari hanno dato vita all'occupazione di uno spazio di proprietà dell'Alma Mater Studiorum. Bartleby è un nuovo spazio occupato in via Capo di Lucca 30. Il progetto Bartleby [more info]spazio occupato nasce dal movimento dell'Onda, ne condivide il linguaggio e le pratiche ed è il desiderio di riportare, ampliare e far vivere le progettualità e i laboratori di produzione autonoma di saperi, i seminari di autoformazione e la rivendicazione di reddito, in ambito metropolitano. Bartleby è il tentativo di chiudere definitivamente con l'era Cofferati, di far uscire l'università dal suo miope autismo, di ripensare Bologna a partire da chi la abita, la vive, la rende ricca ogni giorno. Come l'Onda, Bartleby è una sperimentazione, una forma nuova di occupazione: un atelier in cui aprire un cantiere di ricerca, di riflessione e di connessione sulla produzione artistica in questa città con tutti quei soggetti che hanno attraversato il movimento di questi mesi, dagli orchestrali del comunale agli artisti e scrittori bolognesi, a tutti i ragazzi e le ragazze che provano con difficoltà ad esprimersi in una Bologna che troppe volte non li riconosce come parte viva e produttiva della città. Bartleby è uno spazio in cui connettere tutti quei soggetti che non vogliono pagare la crisi, che reclamano l'erogazione di reddito diretto e indiretto, che si battono per un nuovo welfare. Azioni comunicative si stanno già svolgendo in tutta la zona universitaria per informare gli studenti e le studentesse e invitare tutti e tutte all'assemblea pubblica che si terrà alle 17:00 in via Capo di Lucca 30, durante la quale sarà presentato il progetto Bartebly.

In allegato il programma e i testi di presentazione di Bartleby spazio occupato che stiamo diffondendo [Leggi e scarica in pdf]
 
APPELLO DELLA SAPIENZA IN ONDA VERSO LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 28 A ROMA.
Scritto da Sapienza in Onda   

Sabato 28 marzo ore 14 piazzale Aldo Moro La Sapienza concentramento dell'Onda: per la libertà di movimento, per un nuovo welfare, reddito per tutti, precarietà per nessuno!

28.03.09 - Il sito verrà aggiornato in serata con foto e video della giornata..

ne18.gif (1556 byte)Lettera aperta dalla Sapienza in Onda alla città di Roma [LEGGI: per la libertà di movimento e contro il protocollo]

ImageVerso il G14: Roma [Seminario sul reddito garantito e assemblee pubbliche per la libertà di movimento e contro il protocollo sui cortei / Contestato il rettore Frati : guarda le foto da Eidon press / foto da repubblica.it / Leggi il comunicato Frati dimettiti]

Napoli  [Occupato l'ufficio stage e tirocini dell'Università/ Leggi il comunicato verso il corteo di Roma]

Bologna [ Nasce l'atelier occupato Bartleby]

Comunicato della Sapienza in Onda: Da mesi la crisi economica imperversa nei dibattiti pubblici. Ormai non è solo una tempesta in arrivo: le conseguenze materiali sono reali e concrete. In Europa negli ultimi mesi hanno perso il lavoro oltre 600.000 persone e le previsioni parlano di un livello di disoccupazione che aumenterà durante tutto il 2009. Per quanto riguarda l’Italia, le statistiche parlano di 70.000 precari che ogni mese non vedranno rinnovato il loro contratto e rimarranno dunque senza nessuna forma di sostentamento. Per non parlare delle decine di migliaia di piccole aziende a conduzione familiare destinate al fallimento. Gli effetti della crisi sono resi ancora più drammatici dalla condizione in cui versano lavoratori, precari e disoccupati oggi, dopo anni di politiche liberiste: perdita di potere d’acquisto dei salari, insufficienza degli ammortizzatori sociali, progressiva espansione delle forme contrattuali precarie ed “atipiche”, assenza di forme di reddito garantito. La crisi economica sta determinando le scelte politiche dei governi, i quali continuano a sostenere i responsabili di questa crisi scaricando i costi su chi non l ha prodotto e al contrario la sta maggiormente subendo: lavoratori, migranti,  studenti.
In Italia è evidente l’accelerazione delle politiche autoritarie, repressive e di attacco ai diritti di lavoratori e precari da parte del Governo e di Confindustria: attacco al diritto di sciopero e al contratto collettivo; “pacchetti sicurezza” che individuano i migranti come soggetti da emarginare ed espellere, incentivando così sentimenti xenofobi e nazionalisti; protocolli che restringono gli spazi di dissenso e di manifestazione, tutto ciò affiancato da repressione nelle piazze e criminalizzazione dei conflitti.  L applicazione del protocollo anti-cortei a Roma l abbiamo vista in opera sui nostri corpi il 18 marzo, quando la polizia ha caricato brutalmente gli studenti che volevano uscire dall università in corteo per riprendersi la citta.

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Qui la crisi non si paga! Trento Anomala occupa l'aula 13 a Sociaologia
Scritto da Trento Anomala   

ImageTrento, 27 marzo 2009: CRISIS FREE ZONE !

Nella mattinata di oggi presso il rettorato dell'Università di Trento era in programma una seduta del Consiglio di Amministrazione, durante il quale si sarebbe dovuto discutere della proposta avanzata dal rettore Bassi riguardante la distribuzione dei tagli al bilancio d'Ateneo. Per tale ragione noi studenti e studentesse, dottorandi e dottorande, precari e precarie della ricerca abbiamo organizzato un presidio all'esterno del rettorato nell'intento di contestare la strategia unilaterale di riordino del bilancio. Il Rettore Bassi, promotore dell'Associazione AQUIS, credeva in maniera bieca che la crisi sarebbe stata solo un'opportunità di crescita per il nostro ateneo virtuoso. Certo, un'opportunità di crescita per i poteri forti che, dalle politiche di gestione del bilancio proposte in questi giorni, sembrano uscire immuni dalla crisi.

Student@, lavorator@ e precar@ dell'Ateneo subiranno le conseguenze più pesanti della crisi attraverso tagli al personale, minacce di licenziamento e riduzione dei fondi: unica prospettiva paventata dal Rettore per affrontare in modo la crisi. In questa mattinata il Magnifico Bassi ha deciso di accogliere le nostre istanze attraverso uno schieramento di forze dell'ordine che presidiava l'interno del rettorato, chiedendo esplicitamente di impedire l'accesso a studenti e studentesse, precari e precarie della ricerca, ed escludendo quindi dal dialogo politico i soggetti che quotidianamente vivono l'università. È chiaro dunque che in occasione del Cda il rettorato diventa uno spazio accessibile esclusivamente a divise e folkloristici ermellini, e non a tutt@ quell@ che la precarietà la subiscono attraverso il mancato riconoscimento e il continuo sfruttamento.

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Roma, Ingegneria verso il 28 marzo, con l'Onda a piazzale Aldo Moro
Scritto da Guerriglier@ della Sapienza_Ingegneria   
Comunicato GUERRIGLIER@ DELLA SAPIENZA_INGEGNERIA

 ECCOCI! Eccoci per chi si chiedeva dove eravamo finiti, per chi si affannava a definirci fuochi fatui, riflusso di elitarismi autoreferenziali, esibizionismo autocelebrativo. L’onda è tornata vitale, propulsiva, mai uguale a se stessa, sempre capace di irrompere, riproporsi, ricollocarsi, modellare le coste del potere. Parzialità mai riducibili, mai onnicomprensive, desiderose di rimettersi in gioco e di rimettere in moto la produzione di forme autorganizzative di conflitto. L’Onda fa paura, fa paura al governo, alla sua gestione elitaria della crisi, alle sue politiche repressive e securitarie tese all’omogeneizzazione del dissenso, alla normalizzazione delle eccedenze, alla compressione delle forme di sciopero. La risposta è chiara: “polizia contro gli studenti, polizia contro chi dissente, polizia e cariche contro chi la crisi non vuole pagarla!”. Cariche di Stato, già viste un po’ ovunque, a Padova, Pisa, Pomigliano, Torino e reiterate mercoledì mattina in una città universitaria assediata, militarizzata, di manganellate sferrate con violenza, di decine di student@ brutalmente picchiat@ e sequestrat@ per ore. Tutto questo in una giornata di sciopero nazionale, indetta da Cgil_Flc, che come Onda avevamo deciso di attraversare per tornare a costruire discorso, immaginario, conflitto. Con questo spirito student@ e precar@ dell’università e della ricerca mercoledì mattina si sono dat@ appuntamento alla Sapienza per costruire, caratterizzare, far vivere lo sciopero, a partire dai luoghi della produzione della conoscenza, dagli spazi che quotidianamente attraversiamo e viviamo.

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Francia: Sorbona occupata da docenti
Scritto da Uniriot Network   

ne18.gif (1556 byte)(ANSA) - PARIGI, 26 MAR - L'universita' parigina della Sorbona e' parzialmente occupata dalle 15 da circa 150 tra docenti e personale tecnico e amministrativo.Il personale appartiene alle facolta' di Parigi I, Parigi III e Parigi IV oltre che all'Ecole pratique des hautes etudes (Ephe). L'occupazione e' stata decisa da un'assemblea generale interfacolta'. 'Vogliamo manifestare in questo modo - hanno detto i docenti - la nostra esasperazione per non essere ascoltati dopo otto settimane di sciopero'. Info,video e comunicato su sorbonegreve.

 
Napoli, Provocazione dei neofascisti al corteo, la polizia esplode un colpo di pistola!
Scritto da Onda Anomala Napoli   

 Oggi 26 marzo 2009 si è svolta la giornata antifascista convocata ed organizzata dagli studenti napoletani e altre realtà di movimento. Fin dal mattino abbiamo organizzato mostre, volantinaggi e interruzioni dei corsi per denunciare il tentativo da parte di organizzazioni neofasciste di infiltrarsi e prendere spazio e agibilità politica nelle nostre facoltà. La forte partecipazione alle mobilitazioni di questi giorni e al presidio di stamattina ha permesso di tenere lontano la feccia neofascista che anche in questa occasione si è presentata armata con l'intento di impedire lo svolgimento delle iniziative in programma nella giornata. Infatti l'episodio di oggi è solo l'ultima di una serie di azioni di lotta. La prima di queste ha avuto luogo mercoledì 18 marzo, quando i neofascisti di Blocco Studentesco ( organizzazione neofascista legata a Casapound) armati di coltelli e spranghe ,mentre volantinavano per l'iniziativa (autorizzata dal preside di Giurisprudenza) che si sarebbe dovuta tenere il 26 marzo, hanno tentato di impedire l'ingresso degli studenti nella facoltà di giurisprudenza. Il giorno seguente ,nello stesso luogo, si è tenuto un presidio durante il quale attraverso un volantinaggio sono stati denunciati i fatti del giorno precedente. Il 24 marzo si è tenuta un'assemblea antifascista alla quale hanno partecipato centinaia di studenti e varie  realtà di movimento. Grazie a tutte queste pressioni, l'autorizzazione è stata revocata,ma abbiamo sentito comunque l'esigenza di rimarcare ,attraverso la giornata di oggi, come l'antifascismo fa e farà sempre parte della nostra lotta contro le politiche repressive di questo e qualsiasi governo. La giornata si è conclusa con un corteo, partito da via marina, fino a palazzo Giusso dove si è tenuta un'assemblea.In concomitanza con il nostro presidio, ad Acerra si svolgeva la protesta contro l'apertura dell'inceneritore e molti degli studenti che erano lì presenti  stavano tornando verso l'Università, mentre altri studenti universitari preoccupati gli andavano incontro.

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Lettera aperta alla città di Roma: libertà di movimento verso il corteo contro il G14
Scritto da Sapienza in Onda   
ImageAlla città di Roma, ai suoi cittadini e alle sue istituzioni,
ai movimenti sociali, ai sindacati, alle forze politiche,

La lettera che segue ha in primo luogo una funzione, informare tutte e tutti delle nostre intenzioni. Sabato 28 marzo le studentesse e gli studenti, le precarie e i precari dell'Onda si incontreranno in piazzale Aldo Moro, si uniranno ai collettivi degli studenti medi (già dalla mattina impegnati in differenti iniziative che si svolgeranno a partire dal liceo Virgilio) e da lì si sposteranno in corteo e raggiungeranno il concentramento di piazza Esedra per partecipare alla manifestazione contro il G14 sugli ammortizzatori sociali, il welfare e il lavoro che si svolgerà, dal 29 al 31 di marzo, presso la Farnesina. Ci teniamo a darvi anticipatamente questa notizia, perché la scorsa settimana siamo stati vittima di cariche indiscriminate da parte delle forze dell'ordine, cariche che ci hanno impedito di uscire dalla città universitaria e di prendere parte allo sciopero generale indetto dalla Cgil-Flc, e vorremmo che questa scena non si ripeta più!

Per quale motivo intendiamo ripartire in corteo proprio da piazzale Aldo Moro? In primo luogo per ribadire un diritto fondamentale: il diritto al dissenso. Impedire con i manganelli ad un movimento di esprimersi significa negare i basilari diritti democratici e lasciare spazio ad un'iniziativa politica dal sapore apertamente autoritario.

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Napoli verso il 28 Marzo: Occupato ufficio stage e tirocini dell'Università Orientale
Scritto da napoli   

ImageOggi 25 marzo 2009 un gruppo di studenti di Orientale 2.0 inOnda, rete studentesca nata dal movimento dello scorso autunno, hanno effettuato un bliz negli uffici stage e tirocini dell’Università L’Orientale di Napoli. Per circa due ore gli studenti hanno scandito slogan e affisso uno striscione recante la scritta “ TIROCINIO NON PAGATO…ALLENAMENTO AL PRECARIATO, REDDITTO PER TUTTI/E. CONTRO IL G14 SUL WALFARE 28 MARZO A ROMA”, tutto questo nella centralissima via Mezzo Cannone.

Abbiamo voluto sottolineare la scandalosa situazione degli stage e tirocini nelle università italiane, che sono vere e proprie prestazioni di lavoro non pagate che non fanno altro che dimostrare come la precarietà sia una realtà gia presente nella vita degli studenti. E’ arrivato il momento di dire basta , stage e tirocini devono essere facoltativi e le prestazioni di lavoro devono essere regolarmente pagate per tutti e tutte. In una fase storica come questa in cui la crisi mette sempre più a rischio il futuro di migliaia di giovani precari, ci sembra assurdo anche lavorare senza essere retribuiti nelle nostre facoltà. Per questo saremo anche a Roma il 28 contro il G14 del malfare, perché dalla crisi non possiamo uscire con le ricette degli stessi che ci hanno portato a questo punto.

Di seguito il volantino distribuito durante l'iniziativa.

 TIROCINIO NON PAGATO, ALLENAMENTO AL PRECARIATO! L'Università si appresta a entrare in una nuova fase di tagli e sacrifici, le lotte dell'Onda dello scorso autunno hanno messo in evidenza quella che era la tendenza del mondo della formazione, cioè un lento declino verso un futuro di dequalificazione.

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Sabato 28 marzo 2009 presentazione del libro "Sono Anna Adamolo"
Scritto da milano   
Presentazione del libro "SONO ANNA ADAMOLO - VOCI DALL'ONDA", Sabato 28 marzo 2009, H.21.30 @ Cs Cantiere, via Monterosa 84/ mm1 Lotto, autobus 90/91

''L'Onda Anomala non si fa rappresentare, ma sa usare i linguaggi, giocare, inventare...''

[Leggi: "Sono Anna Adamolo"-NdaNet / Articolo da Digicult: "Anna Adamolo, critica e pratica dell'ideologia" di Tatiana Bazzicchelli, Antonio Caronia e Loretta Borrelli" / Anna Adamolo: voci dall'onda]

 Un canovaccio, qualche video, alcune registrazioni audio e la collaborazione di diverse persone, sono gli strumenti necessari per costruire la presentazione di questo libro. Nessun autore sul palco dunque a raccontare l'esperienza di Anna Adamolo poichè questa non è la fase finale del progetto, piuttosto ne è parte integrante.
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Verso il G14 : reddito per tutti, noi la crisi non la paghiamo!
Scritto da Onda Anomala Napoli   

Image Comunicato da Napoli: sabato 28 marzo manifestazione nazionale a Roma: ore 14 piazzale A. Moro La Sapienza;  partenza per Roma da Napoli sabato 28 alle ore 9.30 Hotel Terminus - P.zza Garibaldi.

A fine marzo a Roma si riunisce il G14 su welfare e lavoro, ancora una volta i potenti della terra si incontrano per decidere il destino di milioni di persone, affrontando globalmente un’uscita della crisi attraverso una ristrutturazione del rapporto capitale-lavoro e spacciando pochi euro per ammortizzatori sociali. Non possiamo non fare qualche riflessione sulla questione. Partiamo da alcune dichiarazioni fatte dai cosiddetti politici del nostro paese: Brunetta dice che in Italia abbiamo i migliori ammortizzatori sociali d'Europa, Sacconi parla di un G14 dell'economia reale e non della finanza, Berlusconi dice no all'assegno per chi perde il lavoro proposto dal Leader del PD Franceschini. Sorgono spontanee a questo punto delle domande. Quali sono questi ammortizzatori sociali?

E' forse la Social Card di Berlusconi che ci aiuterà a superare questa crisi?.. Quali sono i piani del governo per uscire dalla crisi? Beh, rimaniamo un po’ scettici sulle risposte a queste domande, ma sicuramente possiamo già immaginare l’uscita a destra dalla crisi che il Governo ci sta prospettando, basta guardare come si intende salvare i lavoratori delle fabbriche automobilistiche, e cioè, con la produzione di una nuova auto (ma chi se la compra?) o provare a lavorare meno ma lavorare tutti. La crisi comincia a far sentire i suoi effetti nel paese, migliaia di lavoratori in cassa integrazione, il governo che sovvenziona le banche con grandi cifre monetarie per evitare la catastrofe, per molti di noi studenti la seconda rata delle tasse dell’Università è magicamente aumentata rispetto all’anno scorso, e molti altri esempi si potrebbero riportare.

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