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		<title>Joomla! powered Site</title>
		<description>Joomla! site syndication</description>
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		<title>Powered by Joomla!</title>
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		<title>Anomalie urbane - seminario di autoformazione ad  Architettura, Venezia</title>
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Make World Before BuildingsPrimo appuntamento: 31 Marzo 2009 - auditorium s.marta
intervengono ARCHIZOOM 1.1 | Dario Bartolini | Gilberto CorrettiL’università rappresenta il tempo e lo spazio in cui ci muoviamo e oggi governa la formazione degli studenti regolando il loro approccio con la cultura e preparando una classe lavorativa abituata ad eseguire ed incapace di rielaborare. Viviamo l’impossibilità di sfruttare il nostro tempo “libero” in maniera creativa, unico momento che abbiamo per unire veramente il percorso didattico alla maturazione individuale e quindi sociale. In questo particolare contesto, venuto meno il mandato formativo dell’università, aggravato da un ulteriore dismissione dovuta al dl 180, come studenti Iuav nell’Onda vogliamo trasformare l’università in uno spazio pubblico di confronto e partecipazione, ‘riappropriandoci dei tempi, dei desideri, degli spazi e dei saperi nelle facoltà e nelle città.Noi studenti siamo I produttori del sapere e dobbiamo dunque avere la possibilità di organizzarlo. Come abbiamo già avuto modo di affermare, lo strumento dell’autoformazione ha, per noi, diverse valenze che si intrecciano di fronte e dentro alla situazione odierna del nostro ateneo...La tanto dichiarata interdisciplinarietà ad Architettura è realizzata per lo più nell’ambito scientifico-tecnologico-ingegneristico, senza la dovuta apertura alle discipline artistiche e umanistiche. 
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		<title>La geopolitica in tempo di crisi - seminario di autoformazione a Scienze Politiche, Roma</title>
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Nuovo multilateralismo, crisi globale e conflitti costituenti.1 incontro mercoledì 1 aprile ore 11 Aula prof autogestita, Scienze Politiche : Una lettura della crisi globale con Andrea Fumagalli, presentazione del libro  Crisi dell'economia globale  [More info (http://www.uniriot.org/index.php?option=com_events&amp;task=view_detail&amp;agid=593&amp;year=2009&amp;month=04&amp;day=01&amp;Itemid=101)]Quest’anno a scienze politiche si terrà il quarto ciclo di autoformazione, una pratica consolidata e diffusa nella nostra facoltà così come in molte altre, attraverso la quale si costruiscono dei momenti importanti di autorganizzazione e di riappropriazione del sapere dentro diversi atenei. Gli obiettivi dell’autoformazione sono molteplici: attraversare campi del sapere inediti, tentare un rovesciamento della didattica ufficiale, rompere con gli steccati disciplinari e riprendersi il tempo strettamente misurato dal sistema formativo attuale, attraverso i crediti.L’intenzione del corso di quest’anno è provare ad affrontare alcune questioni della geopolitica, disciplina centrale per una facoltà come la nostra, e i cui obiettivi sono noti: si tratta di uno studio dei diversi sistemi economici e politici per definire da un lato la localizzazione e il reperimento delle risorse e dall’altro il possibile equilibrio tra gli Stati. Nel nostro corso di autoformazione proveremo a ribaltare l’uso tradizionale ed accademico della geopolitica per provare a descrivere quali sono i conflitti globali e i nuovi centri di potere che si stanno costituendo. Un’analisi critica del presente, quindi, che parte da due ipotesi, meglio da due interessi che ci hanno condotto ad affrontare questa tematica: il primo, è il tema attualissimo della crisi finanziaria globale, la più forte degli ultimi settant’anni e che ridefinisce una nuova fase sia dal punto di vista economico che politico, l’altro è il problema della crisi dello stato nazione, che non significa solo il suo tramonto come polarità economica, ma anche la fine di un determinato sistema della sovranità e del diritto. 
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		<title>L'Onda si fa spazio: è nato il BARTLEBY OCCUPATO</title>
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		<description>BARTLEBY OCCUPATO &amp;ndash; QUI LA CRISI NON SI PAGA! Oggi mercoled&amp;igrave; 25 marzo 2009 alle ore 10.00 nel centro di Bologna precari, studenti e ricercatori universitari hanno dato vita all&amp;#39;occupazione di uno spazio di propriet&amp;agrave; dell&amp;#39;Alma Mater Studiorum. Bartleby &amp;egrave; un nuovo spazio occupato in via Capo di Lucca 30. Il progetto Bartleby [more info (http://www.globalproject.info/art-19345.html)]spazio occupato nasce dal movimento dell&amp;#39;Onda, ne condivide il linguaggio e le pratiche ed &amp;egrave; il desiderio di riportare, ampliare e far vivere le progettualit&amp;agrave; e i laboratori di produzione autonoma di saperi, i seminari di autoformazione e la rivendicazione di reddito, in ambito metropolitano. Bartleby &amp;egrave; il tentativo di chiudere definitivamente con l&amp;#39;era Cofferati, di far uscire l&amp;#39;universit&amp;agrave; dal suo miope autismo, di ripensare Bologna a partire da chi la abita, la vive, la rende ricca ogni giorno. Come l&amp;#39;Onda, Bartleby &amp;egrave; una sperimentazione, una forma nuova di occupazione: un atelier in cui aprire un cantiere di ricerca, di riflessione e di connessione sulla produzione artistica in questa citt&amp;agrave; con tutti quei soggetti che hanno attraversato il movimento di questi mesi, dagli orchestrali del comunale agli artisti e scrittori bolognesi, a tutti i ragazzi e le ragazze che provano con difficolt&amp;agrave; ad esprimersi in una Bologna che troppe volte non li riconosce come parte viva e produttiva della citt&amp;agrave;. Bartleby &amp;egrave; uno spazio in cui connettere tutti quei soggetti che non vogliono pagare la crisi, che reclamano l&amp;#39;erogazione di reddito diretto e indiretto, che si battono per un nuovo welfare. Azioni comunicative si stanno gi&amp;agrave; svolgendo in tutta la zona universitaria per informare gli studenti e le studentesse e invitare tutti e tutte all&amp;#39;assemblea pubblica che si terr&amp;agrave; alle 17:00 in via Capo di Lucca 30, durante la quale sar&amp;agrave; presentato il progetto Bartebly.In allegato il programma e i testi di presentazione di Bartleby spazio occupato che stiamo diffondendo [Leggi e scarica in pdf (downloads/bartleby%20-%20programma.pdf)] </description>
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		<title>APPELLO DELLA SAPIENZA IN ONDA VERSO LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 28 A ROMA.</title>
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		<description>Sabato 28 marzo ore 14 piazzale Aldo Moro La Sapienza concentramento dell&amp;#39;Onda: per la libert&amp;agrave; di movimento, per un nuovo welfare, reddito per tutti, precariet&amp;agrave; per nessuno! 28.03.09 - Il sito verr&amp;agrave; aggiornato in serata con foto e video della giornata.. Lettera aperta dalla Sapienza in Onda alla citt&amp;agrave; di Roma [LEGGI:  (index.php?option=com_content task=view id=721 Itemid=100)Seminario sul reddito garantito e assemblee pubbliche (index.php?option=com_content task=view id=712 Itemid=100) per la libert&amp;agrave; di movimento e contro il protocollo sui cortei / Contestato il rettore Frati : guarda le foto da Eidon press (http://www.eidonpress.com/index.php?url=storia.php id=27717) / foto da repubblica.it  (http://roma.repubblica.it/multimedia/home/5287557)/ Leggi il comunicato Frati dimettiti (index.php?option=com_content task=view id=719 Itemid=101)] Napoli  [Occupato l&amp;#39;ufficio stage e tirocini dell&amp;#39;Universit&amp;agrave; (index.php?option=com_content task=view id=717 Itemid=100)/ Leggi il comunicato verso il corteo di Roma (index.php?option=com_content task=view id=713 Itemid=100)] Bologna [ Nasce l&amp;#39;atelier occupato Bartleby (index.php?option=com_content task=view id=716 Itemid=105)] Comunicato della Sapienza in Onda: Da mesi la crisi economica imperversa nei dibattiti pubblici. Ormai non &amp;egrave; solo una tempesta in arrivo: le conseguenze materiali sono reali e concrete. In Europa negli ultimi mesi hanno perso il lavoro oltre 600.000 persone e le previsioni parlano di un livello di disoccupazione che aumenter&amp;agrave; durante tutto il 2009. Per quanto riguarda l&amp;rsquo;Italia, le statistiche parlano di 70.000 precari che ogni mese non vedranno rinnovato il loro contratto e rimarranno dunque senza nessuna forma di sostentamento. Per non parlare delle decine di migliaia di piccole aziende a conduzione familiare destinate al fallimento. Gli effetti della crisi sono resi ancora pi&amp;ugrave; drammatici dalla condizione in cui versano lavoratori, precari e disoccupati oggi, dopo anni di politiche liberiste: perdita di potere d&amp;rsquo;acquisto dei salari, insufficienza degli ammortizzatori sociali, progressiva espansione delle forme contrattuali precarie ed &amp;ldquo;atipiche&amp;rdquo;, assenza di forme di reddito garantito. La crisi economica sta determinando le scelte politiche dei governi, i quali continuano a sostenere i responsabili di questa crisi scaricando i costi su chi non l ha prodotto e al contrario la sta maggiormente subendo: lavoratori, migranti,  studenti.In Italia &amp;egrave; evidente l&amp;rsquo;accelerazione delle politiche autoritarie, repressive e di attacco ai diritti di lavoratori e precari da parte del Governo e di Confindustria: attacco al diritto di sciopero e al contratto collettivo; &amp;ldquo;pacchetti sicurezza&amp;rdquo; che individuano i migranti come soggetti da emarginare ed espellere, incentivando cos&amp;igrave; sentimenti xenofobi e nazionalisti; protocolli che restringono gli spazi di dissenso e di manifestazione, tutto ci&amp;ograve; affiancato da repressione nelle piazze e criminalizzazione dei conflitti.  L applicazione del protocollo anti-cortei a Roma l abbiamo vista in opera sui nostri corpi il 18 marzo, quando la polizia ha caricato brutalmente gli studenti che volevano uscire dall universit&amp;agrave; in corteo per riprendersi la citta.</description>
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		<title>Qui la crisi non si paga! Trento Anomala occupa l'aula 13 a Sociaologia</title>
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Trento, 27 marzo 2009: CRISIS FREE ZONE ! (http://www.trentoanomala.org/)Nella mattinata di oggi presso il rettorato dell'Università di Trento era in programma una seduta del Consiglio di Amministrazione, durante il quale si sarebbe dovuto discutere della proposta avanzata dal rettore Bassi riguardante la distribuzione dei tagli al bilancio d'Ateneo. Per tale ragione noi studenti e studentesse, dottorandi e dottorande, precari e precarie della ricerca abbiamo organizzato un presidio all'esterno del rettorato nell'intento di contestare la strategia unilaterale di riordino del bilancio. Il Rettore Bassi, promotore dell'Associazione AQUIS, credeva in maniera bieca che la crisi sarebbe stata solo un'opportunità di crescita per il nostro ateneo virtuoso. Certo, un'opportunità di crescita per i poteri forti che, dalle politiche di gestione del bilancio proposte in questi giorni, sembrano uscire immuni dalla crisi. Student@, lavorator@ e precar@ dell'Ateneo subiranno le conseguenze più pesanti della crisi attraverso tagli al personale, minacce di licenziamento e riduzione dei fondi: unica prospettiva paventata dal Rettore per affrontare in modo la crisi. In questa mattinata il Magnifico Bassi ha deciso di accogliere le nostre istanze attraverso uno schieramento di forze dell'ordine che presidiava l'interno del rettorato, chiedendo esplicitamente di impedire l'accesso a studenti e studentesse, precari e precarie della ricerca, ed escludendo quindi dal dialogo politico i soggetti che quotidianamente vivono l'università. È chiaro dunque che in occasione del Cda il rettorato diventa uno spazio accessibile esclusivamente a divise e folkloristici ermellini, e non a tutt@ quell@ che la precarietà la subiscono attraverso il mancato riconoscimento e il continuo sfruttamento.</description>
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