Lunedi 30 novembre, facoltà di Filosofia - presentazione del libro di Augusto Illuminati. La crisi della sinistra politica, sia parlamentare che extraparlamentare, si sta man mano risolvendo in una prospettiva di catastrofe.
Le sue due varianti – quella socialista e quella socialdemocratica – hanno avuto la pretesa, nel corso del Novecento, di incarnare i valori universali della democrazia e del lavoro, valori che avrebbero fatto progredire radiosamente l’umanità tutta.
Le cose sono andate clamorosamente in altro modo e viene quindi da chiedersi: chi sino a oggi si è ritenuto di sinistra non dovrebbe abbandonare definitivamente alcune sue premesse?
Ecco i temi principali del libro che presentiamo, che cerca di decostruire il mito dell’emancipazione attraverso il lavoro, insieme al ruolo di garanzia sociale dello Stato.
Allo stesso tempo questo testo mette in discussione la concezione della democrazia come orizzonte chiuso, che finisce per non assicurare neppure l'eguaglianza al proprio interno e trasformarsi in una deriva populistica e razzista. La crisi della rappresentanza sta tutta qui e oggi la si tocca con mano.
Occorre perciò tornare a riflettere su schemi alternativi che hanno guidato la modernità e le sue contraddizioni. Perché è tempo di dichiarare l’estinzione della sinistra e procedere oltre, per dare voce alla composizione precaria e meticcia del proletariato odierno e a chi non ha titoli al presente.
Interverranno:
- Augusto Illuminati - Autore del libro
- Paolo Vinci - Docente di Filosofia
Lunedì 30 Novembre - Aula I - Facoltà di Filosofia della Sapienza Roma (Villa Mirafiore)


