Bologna - Reddito contro la crisi: l'Onda blocca la città

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Venerdì 11 Dicembre - Circa 500 studenti e studentesse, precari e precarie della ricerca e della formazione, hanno manifestato per le vie della città con un corteo autonomo e indipendente nel giorno dello sciopero indetto dalla Cgil.


Siamo partiti da Piazza Verdi con uno striscione d'apertura che recitava "Reddito contro la crisi". E' questa l'unica via d'uscita da una crisi che ormai ha invaso ogni ambito delle nostre vite: dalla crisi economica e finanziariabasata sul sistema del debito, alla crisi di un'università che sta perdendo sempre più il suo senso critico e formativo e che vede uno smantellamento totale della qualità di didattica e ricerca.



Siamo scesi in piazza contro il DDL Gelmini e per smascherare la sua retorica di meritocrazia, che con dispositivi di indebitamento (vedi prestito d'onore) e con aumenti vertiginosi delle tasse, punisce i non meritevoli invece che favorire un'università pubblica e di qualità per tutte e per tutti.


E siamo scesi in piazza per reclamare reddito: lanciare una proposta di legge regionale per un reddito minimo garantito, in vista delle prossime elezioni regionali di marzo, è l'obiettivo della campagna Yes We Cash! .

Durante il corso di tutta la manifestazione, si sono susseguite varie azioni: sotto le 2 Torri è stato effettuato un attacchinaggio con materiale informativo della campagna per un reddito garantito, e un murales per esprimere la nostra solidarietà agli studenti e ai precari greci che stanno lottando contro il tracollo economico del loro paese e per ricordare Alexis.


Poco distante, davanti la sede dell'Unicredit di via Rizzoli è stato messo in atto un "sanzionamento" della banca che a Bologna gestisce i finanziamenti dei prestiti d'onore dell'Alma Mater: le vetrine della banca sono state ricoperte da stickers e da banconote, per ribadire che vogliamo riappropiarci della ricchezza che produciamo ogni giorno nelle facoltà con i nostri corsi di autoformazione e percorsi di autoriforma per saperi liberi e critici, negli spazi occupati e autogestiti che segnano una netta possibilità di produzione autonoma, libera e creativa.

 

Il corteo ha proseguito per le vie del centro cittadino, inondando le strade e i muri di musica, cartelli colorati e stencil.

 


Passando davanti la sede del Consolato greco un gruppo di studenti si è fermato per effettuare interventi al megafono sull’uccisione da parte della polizia greca di Alexis, un anno fa, e di quanto sta accadendo ad Atene in questi giorni. Prima di ripartire, una performance di studentesse e di studenti ha ricostruito quella tragica sera, poi lancio di vernice e petardi hanno sanzionato il consolato in solidarietà al movimento greco.

Gli studenti e le studentesse dell'Onda hanno successivamente attraversato i viali bloccando la circolazione del traffico per alcuni minuti, per poi proseguire verso via Capo di Lucca e passando davanti lo spazio occupato Bartleby.


Il corteo ha concluso il suo percorso in Piazza Verdi, con numerosi interventi che hanno ribadito con forza "Noi la crisi non la paghiamo!".



Onda Anomala Bologna

Last Updated ( Friday, 18 December 2009 12:42 )