Mayday - spezzone della formazione verso il G8 di Torino!

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Il manifesto dell'EuroMayday 2009Milano - 1 maggio ore 15 in Porta Ticinese. Lo spezzone del mondo della formazione e dei precari della conoscenza inonda la MayDay verso la manifestazione nazionale contro il G8 a Torino. Tutt* in Piazza!
Da settembre abbiamo visto centinaia di migliaia di studenti e precari scendere in piazza per difendere l'università e la scuola pubbliche, per garantirsi un futuro che in realtà è il presente stesso, per non pagare in termini di diritti, libertà e possibilità una crisi prodotta da altri. Questa è la crisi del Neoliberismo, una crisi che investe pienamente anche i vertici della formazione: per anni ci siamo opposti alla mercificazione dei saperi e al loro assoggettamento alle logiche del mercato, abbiamo lottato contro l'idea che la formazione sia vincolata alle mere esigenze delle aziende e dell'economia. Ancora oggi reclamiamo invece un reddito per la produzione immateriale di saperi che non ci viene riconosciuta, siamo i precari della conoscenza perchè fin dalle scuole superiori il nostro cervello, la nostra creatività e vitalità vengono messe a valore e sfruttate senza chiedercene il permesso e senza alcun tipo di ricompensa.A fronte di ciò i rettori degli atenei dei paesi membri del G8 si ritrovano a Torino dal 17 al 19 Maggio, all'indomani del vertice UE a Louvain per verificare l'attuazione delle direttive del processo di Bologna. Il G8 University Summit ha l'obiettivo di discutere il ruolo e il contributo dell’ università  su sviluppo e sostenibilità ambientale e sociale, per consigliare i grandi 8 in vista del G8 all'Aquila su come uscire dalla crisi.

E' l'ennesimo tentativo di pochi autoproclamati di decidere e orientare la formazione e la ricerca ed è evidente che l' intenzione non sarà trovare una reale soluzione, ma tornare alla situazione precedente, tanto comoda per chi della crisi è causa e che oggi ci governa.

Se vogliono impegnarsi a cercare soluzioni alla crisi, che non lo facciano sulle nostre teste. Noi troviamo quotidianamente le nostre risposte alla crisi: con l'autogestione e la condivisione del sapere, attraverso percorsi di autoformazione costruiti dal basso la formazione è finalmente libera e dipende da noi, da bisogni realmente sentiti dai giovani nell'affrontare la vita, il lavoro, gli studi sospesi sul filo della precarietà. Per questo attraverseremo la giornata dell'EuroMayDay con lo spezzone del mondo della formazione/precari della conoscenza e costruiremo la manifestazione nazionale del 19 Maggio a Torino, in un percorso unico con diverse tappe nelle scuole, nelle università, passando per i nodi del conflitto metropolitano, per costruire la naturale ribellione di chi non sta a guardare ma si autodetermina, di chi la crisi non la paga ma anzi la crea, la rovescia, la sovverte!


Leggi l'appello di convocazione dell'Euromayday:

Primo maggio - Euromayday2009. A Palermo, Roma, Milano (e tutta Europa), precari e migranti festeggiano un primo maggio di gioia e rabbia.

Rotta verso il futuro! Nella city di Londra e nelle strade di Atene, nelle università e scuole che cavalcano l’Onda dei movimenti per il diritto al sapere e alla formazione, l’Europa si solleva contro il neoliberismo e i suoi disastri. Abbandoniamo la nave liberista che affonda e usciamo dalla crisi con nuovi diritti! La sicurezza che vogliamo si chiama reddito, diritti nel lavoro e oltre il lavoro, cittadinanza per i migranti, diritto alla casa, scuola e sanità pubbliche e di qualità, trasporti gratuiti, conoscenza e formazione libere e condivise, tutela della salute sui luoghi di lavoro. In questo 2009 italiano, all’orizzonte scorgiamo più precarietà, vessazioni contro i migranti, paura del futuro, intolleranza sociale. Eppure il consenso dei sudditi nei confronti dell’imperatore aumenta. Ancora oggi reclamiamo invece un reddito per la produzione immateriale di saperi che non ci viene riconosciuta, siamo i precari della conoscenza perchè fin dalle scuole superiori il nostro cervello, la nostra creatività e vitalità vengono messe a valore e sfruttate senza chiedercene il permesso e senza alcun tipo di ricompensa.A fronte di ciò i rettori degli atenei dei paesi membri del G8 si ritrovano a Torino dal 17 al 19 Maggio, all'indomani del vertice UE a Louvain per verificare l'attuazione delle direttive del processo di Bologna. Il G8 University Summit ha l'obiettivo di discutere il ruolo e il contributo dell’ università  su sviluppo e sostenibilità ambientale e sociale, per consigliare i

grandi 8 in vista del G8 all'Aquila su come uscire dalla crisi. E' l'ennesimo tentativo di pochi autoproclamati di decidere e orientare la formazione e la ricerca ed è evidente che l' intenzione non sarà trovare una reale soluzione, ma tornare alla situazione precedente, tanto comoda per chi della crisi è causa e che oggi ci governa.

Se vogliono impegnarsi a cercare soluzioni alla crisi, che non lo facciano sulle nostre teste. Noi troviamo quotidianamente le nostre risposte alla crisi: con l'autogestione e la condivisione del sapere, attraverso percorsi di autoformazione costruiti dal basso la formazione è finalmente libera e dipende da noi, da bisogni realmente sentiti dai giovani nell'affrontare la vita, il lavoro, gli studi sospesi sul filo della precarietà.

Per questo attraverseremo la giornata dell'EuroMayDay con lo spezzone del mondo della formazione/precari della conoscenza e costruiremo la

manifestazione nazionale del 19 Maggio a Torino, in un percorso unico con diverse tappe nelle scuole, nelle università, passando per i nodi del conflitto

metropolitano, per costruire la naturale ribellione di chi non sta a guardare ma si autodetermina, di chi la crisi non la paga ma anzi la crea, la rovescia, la sovverte!

 

  •  Guarda anche:

- Retescuole

- Coordinamento Precari del 3 Ottobre

- Diversamente strutturati

  • Mayday: make them pay!

- Sito ufficiale dell' Euromayday

- Sito della Mayday Italiana

- Il facebook della Mayday

- L'evento su facebook

Last Updated ( Sunday, 03 May 2009 22:21 )