Per inviare i comunicati di solidarietà agli arrestati, scrivete una mail alla redazione: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it . A tutt i/le compagn* va la solidarietà della nostra redazione
VENEZIA - Questa mattina, nell’ambito di un’inchiesta partita dalla procura di Torino sul movimento dell’Onda anomala, sono state attuate numerose perquisizioni ed arresti in tutta Italia. Al momento le notizie parlano di due arresti a Padova, quattro a Bologna, 12 a Torino di cui 5 ai domiciliari, 1 ai danni di un napoletano avvenuto a L'Aquila. Ma i contorni dell’operazione sono ancora confusi.
Quello che appare chiaro, invece, è il meccanismo repressivo che mira a colpire il movimento dell’Onda: studenti, ricercatori, donne e uomini del mondo della formazione che in questi mesi hanno dimostrato, con i fatti e con le analisi, la vitalità di una generazione che molti, evidentemente, vorrebbero schiacciata dalla crisi.
L’operazione odierna svela le carte in tavola: punisce chi ha saputo generalizzare lo slogan “Noi la crisi non la paghiamo”, punisce chi non si è arreso ad un destino di precarietà, punisce chi, alle lamentele, ha preferito la pratica dell’autoriforma, punisce chi si è opposto ad un governo indegno e incompetente, ai rettori complici e ai baroni feudatari, punisce chi ha legittimamente tentato di riappropriasi del valore della conoscenza espropriato dai brevetti e dal mercato.
La spinta dell’Onda è comunque lontana da esaurirsi. Nessuna paura del futuro, nessuna nostalgia del passato. Liberi tutti! Liberi subito!
ONDA ANOMALA VENEZIA
BOLOGNA - Dopo il grande anno di lotte in università, che muove i suoi passi dalla riforma Gelmini e che ha visto coinvolto tutto il mondo della formazione, dalle scuole elementari fino all'università, oggi una brutta pagina di storia viene scritta e ordinata direttamente dalla Procura di Torino.
L'Onda, che dallo scorso autunno ha invaso le università, le scuole, le piazze e le strade di tutte le città di questo paese ha scelto di essere a Torino il 19 maggio scorso per contestare e prendere parola contro il G8 University Summit, l'ennesima vuota e retorica vetrina di una università sempre più in crisi. Quello che è avvenuto il 19 maggio a Torino ci parla di una esperienza che riguarda tanti e tante, di una scelta collettiva di violare una zona rossa, di pratiche di piazza assunte da un intero movimento.
Noi non abbiamo paura! Liberi tutti, liberi subito!
Onda Anomala Bologna
PISA - Solidarietà e complicità per tutti gli studenti arrestati questa mattina, le giornate di Torino sono state una scelta collettiva di tutta l'onda, un momento in cui abbiamo espresso tutta la forza e la vitalità di un movimento che per questo continua a spaventare il potere.
Non Abbiamo paura, liberi tutti Liberi Subito.
CAGLIARI - Stamattina la polizia ha perquisito ed arrestato decine di compagni dell'Onda tra Torino, Padova, Bologna, Milano e Napoli con il pretesto di azioni illegali commesse in occasione delle contestazioni del G8 dell'università del 19 maggio scorso. Palese appare invece il tentativo di intimidire la società tutta in vista delle probabili contestazioni in occasione del G8 de L’Aquila.
Ancora una volta lo stato reprime con la polizia il dissenso verso le sue leggi ed i suoi provvedimenti strumentali all'oppressione. Le perquisizioni e gli ordini di cattura emessi dalla questura hanno l’unico intento di annichilire un movimento capace di riversare nelle piazze centinaia di migliaia di studenti uniti nella lotta per una istruzione libera e pubblica.
L'onda Cagliaritana esprime solidarietà ai compagni arrestati e protesta duramente contro questa nuova ondata repressiva, entrando immediatamente in assemblea permanente nella facoltà di Scienze della Formazione.
LIBERTA' PER TUTTI I COMPAGNI E LE COMPAGNE ARRESTATI
Gli studenti cagliaritani - UnicaMente
GENOVA - Solidarietà e complicità con i compagn@ perquisit@ e arrestat@ stanotte. Nessun passo indietro di fronte alla repressione, l'onda non si arresta!
Nonostante le intimidazioni di questo governo continueremo a riempire le strade delle nostre città, saremo a Roma e a L'Aquila, così come siamo stati a Torino e Vicenza. Contro il g8 della crisi nessun passo indietro.
LIBER@ TUTT@ SUBITO!
spazio occupato AutAut357, Onda Anomala Genova
MARCHE - Di ritorno dalla fiaccolata dell’Aquila anche nelle Marche il nostro è stato un risveglio amaro. Ancora increduli esprimiamo la nostra solidarietà e la nostra totale vicinanza agli studenti dell’Onda di tutta Italia, ai nostri compagni Marco e Anton di Pesaro e a tutti i compagni colpiti dalle ordinanze di custodia cautelare.
Arresti preventivi proprio alla vigilia del G8 dell’Aquila, arresti che vanno a criminalizzare l’intero movimento dell’Onda che collettivamente a Torino ha deciso di contestare un G8 illegittimo violando la zona rossa. Eravamo tutti a Torino e tutti a Vicenza. Saremo tutti ancora nelle nostre Università, nelle nostre strade e nelle nostre piazze, a partire dalla città di Ancona e dal suo porto giovedì 9.
Ci saremo contro il G8 della crisi e per l’immediata liberazione dei nostri compagni.
L’onda non si arresta!
Onda anomala marchigiana
PALERMO - Nella mattinata di Lunedì 6 luglio , su mandato della questura di Torino , sono stati effettuati arresti e perquisizioni in varie città italiane ai danni degli studenti dell'Onda , protagonisti delle giornate di mobilitazione contro il G8 university summit del 17 – 19 Maggio.
L'operazione delle forze dell'ordine ha colpito soprattutto gli universitari torinesi , ma anche attivisti di Bologna , Padova e Napoli ; l'accusa rivolta dagli agenti è di violenza , lesioni , resistenza e danneggiamento. Gli studenti dell'onda palermitana esprimono la loro piena solidarietà a tutti gli studenti colpiti da tale provvedimento e ribadiscono e la loro preoccupazione per lo stato attuale del livello repressivo in questo paese , livello che non concede nessuno spazio di dissenso , all'antagonismo e alla libertà di pensare e agire nella lotta per un'università diversa in un mondo migliore.
Questo ennesimo atto repressivo si iscrive lungo un filone che trasversalmente ha caratterizzato ed accompagnato le proteste del movimento studentesco : movimento , quello dell'onda , che di fronte a sempre più pesanti restrizioni non è mai arretrato e , come successo col grande corteo del 19 Maggio , ha saputo mettere in primo piano nella propria agenda la necessità dell'apertura di nuovi spazi di libertà e agibilità politica. A Torino , in occasione di quella che abbiamo definito “ L'Onda perfetta” , gli studenti hanno voluto ribadire proprio questa necessità : di fronte ai divieti della polizia , di fronte alle zone rosse e alla militarizzazione della città , il movimento ha deciso di non cedere alla paura e provare a forzare l'illegittimo blocco delle forze dell'ordine.
Ora le forze della repressione di stato provano a prendersi la loro rivincita colpendo il movimento e i suoi protagonisti. Ciò a cui stiamo assistendo è l'ennesima riproposizione di un tentativo da parte dello stato di creare un solco , fondato su paura e terrore tra gli attivisti e la popolazione di un paese le cui contraddizioni stanno sempre più emergendo e rischiando di rendere esplosivo il quadro socio – politico dell'Italia berlusconiana che si confronta con la crisi economica.
Così a pochi giorni dalla mobilitazione contro il G8 che si terrà a L'Aquila , le disposizioni governative mirano a sfaldare un tessuto connettivo che vede ormai popolazioni locali e movimenti sociali uniti nella comune lotta per i diritti contro le politiche di questo governo. L'onda palermitana non permetterà quindi che questo ennesimo atto repressivo passi nel silenzio e diventi un'ulteriore tassello nel mosaico autoritarista , razzista che i nostri governanti stanno creando sulla nostra pelle.
Lanciamo per oggi Lunedì 6 Luglio , alle ore 16 , al Box3 Autogestito un momento di discussione e confronto su quello che riteniamo essere un attacco non solo a tutto il movimento dell'onda , ma anche ai diritti sociali e alla libertà di dissenso in questo paese!
Liber* Tutt* Subito!
Onda Anomala Palermo
TRENTO - Questa mattina è scattata ufficialmente l' operazione militare volta a reprimere il movimento di dissenso e di contestazione che da mesi sta attraversando il paese e che proprio in questi giorni, a partire dalla manifestazione di sabato a Vicenza, è riuscita a neutralizzare l' arroganza militare di 2000 forze del dis-ordine schierate. All' alba sono stati eseguiti 21 arresti in tutta Italia a danno di compagn@ "colpevoli" di aver partecipato alle giornate di blocco del G8 dell' università, lo scorso 19 maggio a Torino; perquisizioni e arresti che colpiscono esponenti dell' onda universitaria e di attivisti dei centri sociali.
Durante quei giorni l' onda e il movimento avevano risposto ai divieti e alle zone rosse articolandosi in un corteo trasversale e con azioni di blocco-autodifesa di fronte all' ennesima militarizzazione dei territori e alle ennesime cariche ingiustificate. L' onda ha smascherato l' illegittimità e l'insostenibilità del vertice di Torino, assediando simbolicamente i rettori all' interno del loro fortino e colpendo ancora una volta i simboli della crisi.
ed è proprio all' inizio del G8 dell' Aquila che il dispositivo di potere delle stato decide di sradicare il dissenso locale e la constestazione diffusa su tutto il territorio, dopo poche ore dalla giornta dell' indipendenza di Vicenza, in cui cittadini, cittadine e attivist@ sono riuscit@ a difendere il diritto a manifestare e si sono autodifesi da un esercito schierato in assetto antisommossa che voleva soffocare la libertà di protestare contro una nuova base di guerra.
La violenza che si esprime nell' operazione di rappresaglia di questa mattina, avviene non a caso subito dopo il fallimento del governo di annientare la protesta a Vicenza. L' Onda ha deciso di rispondere a questa prova di arroganza e a questa operazione che è la vendetta poliziesca e l'avvertimento mafioso che Maroni e il governo lanciano alle manifestazioni contro il G8.
Trento Anomala è al fianco dei/delle compagn@ arrestat@ e non si rassegna davanti a questo dispositivo di potere che impone la guerra con i suoi eserciti e che calpesta ogni espressione di democrazia dal basso.
L' Onda non si arresta, liberi/e tutt@ subito
Onda anomala Trento
BRESCIA - Dopo un autunno di mobilitazioni e di opposizione sociale da parte di migliaia di studenti in tutta italia, a Torino, il 19 Maggio, l'Onda Anomala rompe ogni equilibrio e si scontra con determinazione con la polizia in occasione della contestazione all'insostenibile G8 dell'Università.
Chi si è sentito minacciato, risponde ora con la repressione, chi ha avuto paura della “rivolta di Torino” cerca di arrestare l'Onda. Ma l'Onda non si arresta! Solidarietà a tutti i compagni arrestati! Liberi tutti e subito!
La repressione morde, spacchiamole i denti!
Kollettivo Studenti in Lotta – Brescia, Radio Onda d'Urto, CSA Magazzino 47, Collettivo SLO
ALESSANDRIA - Apprendiamo con sconcerto dell’operazione di polizia condotta ai danni di una ventina di attivisti dell’Onda Anomala e dei centri sociali delle città di Torino, Padova, Bologna e Napoli. La maggior parte sono stati arrestati ed altri si trovano agli arresti domiciliari. La loro colpa, quella di essersi mobilitati contro la distruzione dell’Università e della scuola pubblica e di aver contestato il G8 dell’Università nella città di Torino. Quello che si tenta di fare, alla vigilia del vertice del G8 dell’Aquila, è di chiudere la bocca ai movimenti sociali e in particolar modo agli studenti dell’Onda che hanno manifestato in centinaia di migliaia in ogni angolo d’Italia. Noi di questi compagni arrestati siamo complici, con loro abbiamo cospirato contro la Riforma Gelmini e non abbiamo nessuna intenzione di smettere di farlo. La repressione fatta di arresti e manganelli, come Sabato scorso nella città di Vicenza e come questa mattina, non ci fa nessuna paura. Esigiamo l’immediata liberazione di tutti i compagni arrestati.
L’Onda non si arresta, liberi tutti subito!
Onda Anomala Alessandria,Movimento Studentesco, Centro Sociale Crocevia
SIENA - Comunichiamo a questo Ateneo la nostra indignazione, la nostra rabbia per ciò che è avvenuto stamani, per i 21 arresti, per la repressione che si abbatte ancora sulle nostre teste. Non è un caso, a prescindere dal giudizio politico su questo, che gli arresti avvengano il giorno prima dell'inizio delle manifestazioni no g8 in Italia.
Questo g8 per noi segna un punto di non ritorno, l'ennesima volta in cui il diritto dei potenti viola il diritto degli innocenti, di coloro che alla ritualità dei grandi summit ed alle spese inutili, preferirebbero la ricostruzione fattiva, quella concreta. L'onda non si arresta: lo ribadiamo ad alcuni mesi di distanza, perchè quel movimento positivo di liberazione dei saperi ha dimostrato sulla propria cresta di saper mettere in crisi questo sistema.
Questo sistema di pensiero che parla di innovazione e ricerca e la distrugge nei fatti, come ha fatto nell'inutile g8 university summit, come farà in questo vuoto g8 di questo inizio luglio: la crisi economica che lo ha colpito forse non è bastata a spiegare che a crollare è stato il sistema della precarietà, dell'assenza di reddito, del disinvestimento nella formazione pubblica. Comunichiamo al Rettore del nostro Ateneo, alla nostra cittadinanza, a questa città che questa repressione non ci fermerà.
MILANO - Dopo un anno in cui l’onda degli studenti ha invaso le piazze delle città, con cortei multitudinari da migliaia di persone contro lo smantellamento dell’universita’ e della scuola pubblica, apprendiamo con sconcerto e rabbia gli arresti e le perquisizioni avvenuti questa mattina ai danni di 21 attivisti dell’ondanomala accusati di aver partecipato al corteo del 19 maggio a torino contro il g8 university summit. Quello che abbiamo fatto a torino non è stato altro che contestare un vertice chiuso e non democratico, aperto invece esclusivamente a pochi rettori e ministri, gli stessi che l’hanno organizzato e che sono responsabili sia dello smantellamento delle nostre università sia degli avvenimenti di quella mattina.
Sono i responsabili perchè sono loro ad aver deciso di svolgere quel vertice chiusi in un palazzo e protetti dalle forze del disordine, un vertice non attraversabile dagli studenti e da tutti coloro che vivono e costruiscono quotidiamente scuole ed università! Siamo indignati perchè è innamissibile che dopo le violente cariche, i lacrimogeni al cs e i 2 arresti del 19 maggio ci sia qualcuno che si permetta di togliere la liberta’ a 21 attivisti cercando cosi di intimidire e fermare il movimento. I fatti del 19 a torino e quelli di questa mattina si inseriscono perfettamente in un clima di autoritarismo e di completa incapacità di gestione della crisi e dei conflitti che da essa nascono e si sviluppano
Noi non abbiamo paura perchè la scuola e l’universita sono dei beni troppo importanti per essere distrutti e non intendiamo quindi fermarci tanto meno di fronte all’imminente riforma dell’università e alla situazione sicuramente drammatica e caotica delle scuole.
SAPERE E UNIVERSITA’ LIBERE, L’ONDA NON SI ARRESTA! LIBERI TUTTI LIBERI SUBITO!
CS CANTIERE, ETWORK DEI COLLETTIVI UNIVERSITARI, OORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI DI MILANO E PROVINCIA
REGGIO EMILIA - Da Reggio Emilia/ Liber* tutt*, liber* subito Contro gli arresti e le perquisizioni di questa mattina
Apprendiamo con rabbia quanto sta avvenendo in tutta la penisola, l'ingiustificato attacco al movimento dell'Onda Anomala. Le notizie parlano di 21 arresti e svariate perquisizioni nelle case degli studenti e attivisti dei centri sociali, negli spazi sociali e al festival di Radio Sherwood a Padova, protagonisti delle giornate di legittima contestazione al G8 university summit del 18-19 maggio a Torino.
Ancora una volta si vogliono colpire quelle soggettività organizzate la cui sola colpa è di aver generalizzato il rifiuto a pagare la crisi, rivendicando un futuro migliore oltre la precarietà, per un'università e una scuola libere, per una ricerca senza padroni e contro il baronato.
Ancora una volta ribadiamo che non saranno queste misure, oggi è proprio il caso di dirlo, repressive, limitative del diritto a manifestare, a fermare un movimento enorme e radicale come quello dell'Onda anomala.
Registriamo con apprensione la tendenza diffusa, che a Reggio Emilia abbiamo sperimentato sulla nostra pelle e sui nostri corpi il 18 aprile, a limitare il diritto al dissenso e alla contestazione. Vogliamo ribadire con forza che è necessario, oggi più che mai, scavalcare il recinto della "legalità", che vediamo giorno dopo giorno restringersi attorno alle nostre vite e alle nostre libertà, ed è necessario farlo in maniera radicale, come hanno dimostrato le mobilitazioni dell'Onda, la contestazione al G8 di Torino e lo scorso 4 luglio a Vicenza. Da parte nostra sabato 11 luglio saremo in piazza ancora una volta contro questi divieti, contro il pacchetto sicurezza e contro il G8.
Non un passo indietro. Noi non abbiamo paura.
Liber* tutt*, liber* subito.
Le compagne e i compagni del Laboratorio Aq16 - Reggio E.
EMPOLI - La comunità in resistenza di Empoli e tutte le strutture che ne fanno parte esprimono la massima solidarietà agli arrestati per le manifestazioni avvenute a Torino il 18 maggio .
LIBeRI TUTTI E SUBITO
Comunità in resitenza/csa intifada Empoli
TRIESTE - Con tutta la rabbia che portiamo dentro esprimiamo la nostra solidarietà ai compagn* arrestati questa mattina. Quella della Procura di Torino è un'operazione che evidenza la difficoltà di chi gestisce il potere a contenere il dissenso, un dissenso che da questo inverno ha invaso e travolto le università e le piazze di tutta la penisola. Per l'ennesima volta vediamo il tentativo di criminalizzare chi non è governabile, vediamo restrizioni di libertà per chi ha trovato in essa un modo nuovo di affrontare il mondo, un modo nuovo per mettere in discussione le regole. Quelle regole che ci vogliono tutti addomesticati, servili alle regole di una vita precaria, produttori senza diritti, spettatori silenziosi della devastazione dei nostri territori.
L'operazione di questa mattina è un tentativo di imbrigliare le mille voci che esprimono diversità e l'arrivo del g8, ed in nome di un suo svolgimento “pacifico”, è stato il pretesto per reprimere chi osa rivendicare un futuro diverso, ma chi sogna e desidera un futuro migliore non si può arrestare!
Liberi tutt@ subito!
Onda Anomala - Trieste
TORINO - A due giorni dall'imponente manifestazione No Dal Molin che ha rivendicato l'indipendenza degli abitanti di Vicenza dalle logiche di guerra, espressione dell'autonomia e dell'autorganizzazione dei movimenti, il giorno prima dell'inizio del summit dei presunti potenti del mondo, si disvela, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la vera faccia di questo governo e di tutto il reticolato di potere diffuso della governance nazionale. All'alba di questa mattina le
forze dell'ordine sono entrate nelle case dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, perquisendo ed arrestando.
E' stato colpito il movimento dell'onda, gli universitari e le universitarie che dall'autunno '08 hanno rappresentato una delle poche voci fuori dal coro, non piegandosi alla crisi e alla logica di un'università costosa, privata e per pochi. Lo slogan Noi la crisi non la paghiamo ha rappresentato per tutt* la via da seguire e anche per noi, che non universitari, mettiamo in gioco i nostri corpi per tutelare i diritti dei migranti e lottiamo per costruire
spazi di socialità nel quartiere. Questa operazione spettacolare di repressione colpisce tutt* ed è quindi necessaria una risposta da parte di tutt*. Inoltre è evidente come le perquisizione della CS Askatasuna e della festa di Radio Sherwood risultino come delle vere e proprie provocazioni.
Le compagne e i compagni del centro sociale occupato autogestito Gabrio esprimono il loro affetto e la loro solidarietà attiva a tutt* gli student* dell'onda e in particolare ai ragazzi e alle ragazze colpiti dalla repressione.
csoa Gabrio
VERCELLI - I tentativi di intimidazione e la repressione del dissenso non ci fanno paura! Gli arresti ad ologeria prima del vertice degli 8 potenti e dopo la straordinaria mobilitazione di vicenza che reclamava l'indipendenza e l'autogoverno del territorio sono la dimostrazione di come si voglia soffocare il dissenso dei movimenti autorganizzati.
Esprimiamo solidarietà, vicinanza e complicità con i/le arrestati/e. L'assurdo meccanismo innescato dal potere non fa arretrare le studentesse e gli studenti dell'onda anomala che fin da questo autunno si sono messe/i in moto per il libero accesso al sapere e contro i dispositivi della Gelmini.
L'onda non si arresta! l'onda vi travolgerà!
liber@tutt@! liber@ subito!
student action vercelli - pirati delle risaie
VERONA - Solidarietà a tutt* i compagn* arrestati nell'infame operazione di polizia contro attivisti dell'Onda studentesca e di spazi sociali di Padova, Torino, Bologna, Roma, Napoli. Chiediamo subito, immediata, la liberazione di tutt*.
L'inchiesta della Procura di Torino è chiaramente preventiva rispetto alle mobilitazioni che si stanno preparando contro il G8 dell'Aquila, dopo la forte iniziativa di Vicenza di sabato 4 luglio.
Questo regime, travolto dalla crisi e terrorizzato dalle lotte e dalle insorgenze in atto o prevedibili in un immediato futuro, risponde con un'arroganza e una violenza di stampo fascista.
Ma il loro obiettivo, incutere terrore e ricacciare a case le persone, è destinato a non essere raggiunto.
Chi ha scoperto la gioia di lottare, di sentirsi liberi, non si lascerà intimidire.
METROPOLIS Verona
I Circoli degli emigrati sardi contro il G8 e il colonialismo esprimono la loro totale solidarietà nei confronti di tutti gli studenti e le studentesse conivolti in questa operazione repressiva ed in particolar modo a Paolo e Mauro, il primo portato in questura e rilasciato in mattinata, il secondo tratto in arresto. Ribadiamo con forza la nostra avversità contro questi provvedimenti, che vorrebbero imbavagliare il dissenso, messi in moto da uno Stato colonialista al quale non apparteniamo.
Mauro Libero!
Liber* tutt*!
- Circoli degli emigrati sardi contro il G8 e il Colonialismo.
PAVIA - Mettendo al bando ogni teoria complottista, è palese la volontà di reprimere il dissenso e cancellare ogni germe di nuova idea. Il G8 dell'università, l'incontro tra potenti per decidere dei deboli, non può portare miglioramenti del sistema universitario: l'unico risultato è la cristallizzazione del processo di mercificazione del Sapere. Allo stesso modo il G8 non risolverà i problemi del mondo, perché a discuterne sono i responsabili di tali mali.
La nostra protesta anti-G8, quella dei tanti studenti e ricercatori confluiti a Torino il 18 maggio, vorrebbe portare alla luce le contraddizioni di un sistema economico iniquo. Essa è nata nell'ottica di proporre dei cambiamenti sostanziali al sistema formativo, in contrasto con il Processo di Bologna. Allo stesso modo, ci opponiamo all'antidemocratico meeting de L'Aquila, proponendo invece un movimento internazionale per la liberazione dallo sfruttamento e per l'autodeterminazione di tutti i popoli.
Le operazioni di polizia del 6 luglio che hanno portato all'arresto di 21 manifestanti e militanti dell'università ha come obiettivo fermare tutto questo e colpire con un'unica mossa le speranze e le lotte nell'università e per un mondo più equo, libero da oppressione e sfruttamento. Fermare con operazioni di polizia le nostre proteste, significa fare carta straccia delle libertà individuali e collettive. Il nuovo regime, vigente in Italia, ha adottato questa prassi: altri esempi lampanti sono le norme contenute nel “pacchetto sicurezza” e le imposizioni militaresche all'interno dei campi dei rifugiati aquilani. Non ultimo, le violenze poliziesche sono all'ordine del giorno (oggi o domani sarà resa nota la sentenza sul caso Aldrovandi).
Noi studenti dell'universita` di Pavia, ci opporremo a questo delirio sicuritario e repressivo, convinti che sia possibile gettare il cervello (e non solo il cuore) oltre gli ostacoli che la politica di palazzo e dei banchieri vogliono opporci.
INTANTO, MASSIMA SOLIDARIETA` AI COMPAGNI ARRESTATI.
Liberi, liberi, liberi
Liberi tutti
Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno
Dall'uomo che non è padrone del suo giorno
Da tutti quelli che inquinano il mio campo
Io mi libererò perché ora sono stanco
PAVIANOMALA
MASSA - Esprimiamo la massima solidarietà a tutti gli studenti arrestati in seguito ai disordini scoppiati alla manifestazione contro il “g8 university summit” di Torino il 19 Maggio.
Ieri mattina alle 6, con un’infame azione cilena,la Digos e la Polizia hanno fatto irruzione nelle case dei compagni di Torino, Padova, Bologna, Milano e Napoli compiendo arresti e perquisizioni con il chiaro intento di dividere il movimento tra “buoni” e “cattivi”, identificando questi ultimi come elementi pericolosi e violenti. Il tentativo della polizia di dividere il movimento è ridicolo: occupazioni, blocchi, così come l'autogestione e il conflitto sono tutte nostre pratiche: questa è l’onda!
La macchina della repressione cerca di stroncare tutti quei movimenti che rivendicano un futuro diverso e lottano tutti i giorni per contrastare questo mondo ormai dominato dal profitto.
Ma l’Onda non si farà intimidire da questi giochi di forza e risponderà sempre più forte, colpo su colpo:
NOI SIAMO IL FUTURO, LA VOSTRA REPRESSIONE NON CI FERMERA'!
L’ONDA NON SI ARRESTA!
LIBER* TUTT* LIBER* SUBITO!
IN ONDA:
COLLETTIVO AUTONOMO “SENZA TREGUA” - MASSA
Tuttavia questa operazione repressiva non è giunta a caso ma giusto alla vigilia del G8 dell'Aquila e in un contesto in cui la crisi, il conflitto e la protesta sono quotidianamente oscurati dagli scandalosi mezzi d'informazione. E in questo contesto i compagni e tutti coloro che invece portano in piazza conflitto e controinformazione diventano i primi bersagli della repressione di un sistema che ormai è in crisi ma lo deve nascondere.
Massima solidarietà ai/alle compagni/e arrestati.
Ribellarsi è un diritto
Liberi tutti/e e subito
Movimento Antagonista Livornese












